L’allarme (inesistente) delle varianti: “Noi medici di corsia sappiamo che non c’è da allarmarsi”

Si fa troppo allarme sulle varianti: "Questa e? la differenza tra chi fa il medico in corsia e chi si considera o è considerato esperto dalla stampa e dalla politica"
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Il terrore della varianti sta ormai prendendo piede in tutta Italia. Nel momento in cui ci stavamo abituando a convivere con un virus che, verosimilmente, non ci abbandonerà per parecchio tempo, sono arrivate le varianti a scombussolare di nuovo l’opinione pubblica. Ma sono davvero così pericolose? Il mondo della scienza sembra essere diviso, sebbene vi sia una certezza inconfutabile: le varianti sono normalissime per un virus, tanto che lo stesso Sars-Cov2 ne ha ormai migliaia.

Un post pubblicato questa mattina dall’infettivologo Matteo Bassetti è decisamente esplicativo in tal senso. “Ho appena finito di vedere tutti i pazienti ricoverati qui nel mio reparto al San Martino, come faccio ogni giorno da oltre un anno – scrive Bassetti -. Abbiamo anche qualche caso di varianti inglesi, che non rappresentano la maggioranza.
I pazienti con queste varianti hanno un andamento clinico come tutti gli altri senza particolari differenze. Trovo importante vigilare sul problema varianti, ma non terrorizzare la gente. Questa e? la differenza tra chi fa il medico in corsia e chi si considera o è considerato esperto dalla stampa e dalla politica, ma pazienti non ne ha visti e non ne vede.
Per affrontare questa infezione, come peraltro per tutte le altre, ci vuole calma, organizzazione e conoscenza”.

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