In Algeria alla scoperta della suggestiva Algeri [GALLERY]

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Siamo ad Algeri, capitale dell’Algeria oltre che il più importante porto del Paese. Algeri è chiamata dai Francesi “la blanche”, la bianca, per via delle sue caratteristiche case imbiancate a calce. Situata lungo la costa a nord di Maghreb, tra Tunisia e Marocco, circondata da colline e fertili distese coltivate, secondo una leggenda piuttosto romantica sarebbe stata fondata da Ercole e da 20 suoi compagni di viaggio che avrebbero deciso di stabilirsi lungo le rive della baia in cui erano approdati.

ALGERI 1Le sue vere origini, invece, vedono succedersi vari colonizzatori: Fenici, Vandali, Bizantini, Arabi, Spagnoli, Merenidi sino all’ottenimento della propria indipendenza dall’impero ottomano nel XVII secolo, mentre nel 1830 iniziarono i 132 anni di dominazione coloniale francese e nel 1962 divenne la capitale dello Stato Indipendente dell’Algeria. In questa fiorente città, moderna, che ha saputo comunque conservare il fascino di un ricco passato, sono tantissime le attrattive turistiche.Partiamo però col dire che essa è suddivisa in tre aree, molto differenti tra loro. La parte bassa, costruita sulla costa dai francesi, che vi posizionarono gli uffici dell’amministrazione coloniale, ha uno stile architettonico che ricorda la madrepatria, con ampi boulevard su cui si affacciano imponenti edifici, teatri, cattedrali e musei.

ALGERI 2La parte più alta, detta qasba o casbah, la città vecchia, con le sue strade tortuose e strette, è stata costruita nel XVI secolo come fortificazione ottomana e vanta stupende botteghe d’artigianato, di lavorazione del rame e della pelle. La terza area, più estesa, è invece costituita da quartieri più periferici, risalenti al periodo post-coloniale. Cosa visitare? Moschee del XVII secolo come Katchaoua, risalente al 1794, fatta costruire da Dey Baba Hassan, affiancata da due minareti; la moshea el Djedid, costruita nel 1660 sotto il comando del regno turco, con un’enorme cupola ovoidale e 4 piccole cupole; El Kèbir, la più antica, fatta edificare da Yousseflbn Tachfin, ricostruita nel 1794, Bastion 23, una sorta di fortezza di origine turca, fatta costruire durante la dominazione ottomana, in cui abitavano gli ammiragli argentini.

ALGERI 3Da non perdere la grande chiesa cattolica Notre Dame d’Afrique, il Museo Nazionale delle Belle Arti di Algeri, il più grande museo dell’Africa e del Medio Oriente, il Museo Stèphane Gsell, il Museo Nazionale delle Arti e delle tradizioni popolari, il Museo Archeologico di Arte Romana e Bizantina, il Museo del Bardo, il Santuario del Martire, edificato nel 1982, vero e proprio luogo di raccoglimento per la memoria dei martiri della guerra d’Indipendenza, chiamata “la fiamma eterna”.

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