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Allerta Meteo, il ciclone Karl continua a flagellare l’Italia con forte maltempo, freddo e neve: attenzione al fronte temporalesco in arrivo al Sud

Allerta Meteo – Il ciclone Karl continua a flagellare l’Italia: oggi è il terzo giorno consecutivo di maltempo, e le situazioni più critiche sono in Emilia Romagna e Campania, le Regioni che nelle ultime ore sono state più colpite dalle precipitazioni. Per l’Emilia Romagna si tratta di “pioggia benedetta“, perché arriva in una delle zone del Paese più colpite dalla piaga della siccità che da molti mesi sta provocando danni e disagi al territorio. Invece dalla scorsa notte piove copiosamente su tutta la Regione, dopo le piogge che si erano già verificate tra ieri e Domenica. Soltanto nella giornata di oggi sono caduti 109mm di pioggia a San Potito, 105mm a Sassuolo, 101mm a Ravenna, 90mm a Monteveglio e Ponzano, 87mm a Vergato , 81mm a Maranello, 74mm a Sant’Agata sul Santerno, 73mm a Lugo, 63mm a Bologna, 59mm a Imola, 58mm a Cento, 52mm a Reggio Emilia, 47mm a Comacchio, 46mm a Modena e San Felice sul Panaro, 39mm a Ferrara e Carpi, 36mm a Parma.

Una “pioggia benedetta” che però sta provocando anche disagi, soprattutto nel ravennate. E oltre al maltempo sono arrivati anche freddo e neve, non solo al Nord ma anche sulle isole maggiori e in gran parte del Sud. Le temperature massime di oggi, Martedì 7 Novembre, sono rimaste ferme ad appena +9°C a Parma, +10°C a Modena, Reggio Emilia, Alessandria, Frosinone, Udine e Piacenza, +11°C a Milano, Bologna, Firenze, Pisa, Avellino e Ferrara, +12°C a Napoli, Torino, Venezia, Trieste, Verona, Mantova, Caserta, Benevento e Vicenza, +13°C a Roma, Genova e Ravenna, +14°C ad Ancona, +15°C a Cagliari, +16°C a Pescara, +17°C a Palermo e Salerno. Il freddo ha portato la prima neve sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, dove i fenomeni sono più abbondanti sul versante settentrionale dell’Appennino tosco/emiliano.

Spartineve al lavoro da ore sull’Appennino Modenese in particolare sulle provinciali 32 e 486 da Frassinoro al passo delle Radici, dove sono caduti quasi 40 centimetri di neve, e lungo la strada provinciale 324 da S.Annapelago. Le squadre composte da operatori provinciali e ditte incaricate stanno lavorando anche per eliminare diversi rami, carichi di neve pesante e sono intervenute a Montecreto, lungo la provinciale 324 per rimuovere sassi, fango e detriti dalla sede stradale, come avvenuto anche lungo la provinciale 623 vicino a Zocca dove, sempre per la caduta di sassi e detriti, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco. Al lavoro degli spartineve, che prosegue tutto il giorno, si affianchera’ in serata anche quello dei mezzi spargisale contro il rischio ghiaccio, in particolare nei tratti piu’ esposti. Per ora tutte le strade sono percorribili ma nei tratti piu’ alti con catene o gomme da neve.

Fa più caldo soltanto in Puglia e nelle zone joniche di Calabria e Sicilia, con temperature più elevate: +19°C a Bari, Lecce, Taranto e Brindisi, +20°C a Catania, Barcellona Pozzo di Gotto e Torregrotta, +21°C a Siracusa, Patti, Noto e Riposto, +23°C a Gioiosa Ionica. I contrasti termici hanno provocato violenti temporali nelle scorse ore proprio al Sud e soprattutto in Campania, dove la protezione civile è al lavoro per limitare i danni con volontari e tecnici che operano per liberare da fango e detriti le zone in cui si sono registrati eventi alluvionali o dissesti idrogeologici. Particolare attenzione si sta prestando alla costiera sorrentino-amalfitana e ad alcune zone al confine tra la provincia di Napoli e Salerno.

I sindaci di Nocera Superiore e Cava dei Tirreni hanno firmato ordinanze di sgombero, in via precauzionale, per alcune aree circoscritte situate al di sotto di costoni ritenuti particolarmente a rischio a causa degli incendi estivi che ne hanno distrutto la vegetazione. Sono 13 le famiglie per le quali potrebbe rendersi esecutivo lo sgombero a Cava e 25 a Nocera Superiore. In entrambi casi è stato già predisposto il piano di accoglienza nei centri comunali in caso di necessità. Le zone sono perlustrate da esperti in modo da consentire l’eventuale evacuazione. I Centri operativi comunali sono stati attivati in molti comuni della Penisola Sorrentino-Amalfitana. Danni si registrano ad Angri, Gragnano, Castel San Giorgio dove ha continuato a piovere tutta la notte e si registrano allagamenti e piccole frane. Le precipitazioni sul territorio regionale hanno fatto registrare superamenti di soglia nelle zone di allerta costiere: sono strettissime le comunicazioni tra sala operativa della Protezione civile regionale e comuni interessati. I tecnici del Genio civile stanno provvedendo a sopralluoghi nelle zone dei dissesti per predisporre eventuali interventi a supporto dei Sindaci.

Critica la situazione anche nell’area stabiese ed in penisola sorrentina a causa delle copiose piogge di queste ore. Un’ altra frana ha invaso la strada di collegamento tra il Monte Faito e Vico Equense. La strada è l’unica che collegare i residenti del Faito con i paesi a valle. Ieri, per realizzare un collegamento alternativo, l’ Eav aveva ripreso le corse della Funivia, che era stata chiusa domenica. L’impianto avrebbe essere riaperto questa mattina dalle 8,35 alle 15.25. Ma le avverse condizioni meteo lo hanno impedito. Pertanto residenti, turisti e commercianti del Monte Faito sono praticamente isolati già da due giorni. L’interruzione dei collegamenti sulla strada da Vico Equense al Monte Faito ha spinto qualche temerario a percorrere la via che da Castellammare di Stabia raggiunge la vetta attraverso i boschi del versante stabiese. Si tratta di una via dissestata, molto pericolosa, chiusa da molti anni, e percorsa dagli amanti della montagna a proprio rischio. Stamattina un automobilista è rimasto bloccato tra i detriti che per le piogge ingombrano la sede stradale. Ne ha dato notizia il presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che chiede al Comune di Castellammare di Stabia di vigilare sull’ accesso alla strada, per fare rispettare il divieto di transito.

Nelle prossime ore il maltempo si intensificherà proprio al Centro/Sud e la Campania sarà la Regione più colpita. Attenzione al fronte temporalesco sul basso Tirreno: si muove proprio verso Sicilia settentrionale, Campania e Calabria tirrenica. Ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale: