Il ritorno di Atlantide: l’isola di Nam Madol e la riscoperta del mito [GALLERY]

Le immagini satellitari hanno rivelato le bellissime costruzioni nascoste conservate nei meandri dell'isola di Nam Madol e il mito di Atlantide ritorna a pulsare

Nel bel mezzo del Pacifico sorge quella che potrebbe essere la leggendaria Atlantide. Si tratta dell’isola di Nan Madol divenuta disabitata perchè ritenuta infestata dai fantasmi.

Oggi l’isola è stata meglio esplorata dagli archeologi grazie alle nuove tecnologie satellitari che hanno mostrato l’altro volto di questa bellissima , ma piccola e da sempre ignorata, parte di mondo.

Mark McCoy della Texas Southern Methodist University, nell’ultimo episodio di Science Channel’s What on Earth? ha ripreso l’antico mito di Atlantide, ricollegando la leggenda all’isola.

Nan Madol si estende su 92 piccole isole artificiali in mezzo al mare, ed è stata capitale della dinastia Saudeleur, risalente al primo o secondo secolo a.C.

Era la sede del potere politico, il centro dei riti religiosi più importanti e il luogo in cui furono sepolti i primi capi dell’isola”, ha detto McCoy.

Secondo i ricercatori, i nativi di Pohnpei, patrimonio Unesco dal 2016, si sarebbero poi rifiutati di avvicinarsi alla “città fantasma” perché sicuri di essere perseguitati dagli spiriti.

Le immagini satellitari hanno ripreso e immortalato magnifiche strutture in pietra con pareti alte 25 metri e spesse 17, costituiti da circa 750mila tonnellate di roccia nera, ma lo stesso mistero, eguale alla costruzione delle piramidi egiziane, avvolge l’edificazione di queste monumentali e complesse opere di ingegneria.