Balbuzie: il corso che cambia la vita

Dal 2 all'8 settembre, riaprono a Milano le iscrizioni per rieducare la balbuzie

Ripartiranno – scrive MoBA Comunicazione – a settembre i corsi dedicati a bambini, ragazzi e adulti per rieducare il sistema motorio del linguaggio della persona che balbetta. Le iscrizioni sono aperte per il prossimo appuntamento di Milano, mentre è sempre possibile consultare il sito per tutte le date disponibili e i dettagli sulle sedi.

Il metodo del Vivavoce Institute si basa sulla teoria del motor learning e permette, con un approccio multidisciplinare, d’imparare a parlare fluentemente attraverso il raggiungimento di uno schema motorio nuovo, capace di arginare i movimenti involontari tipici della balbuzie e stabilizzare i risultati ottenuti senza dover ricorrere a estenuanti allenamenti quotidiani.

Una volta ripresa padronanza dei propri movimenti, e di conseguenza della propria voce, la persona sarà in grado di affrontare con meno stress e meno ansia le situazioni quotidiane. Numerose sono le testimonianze di giovani che hanno cambiato la loro vita grazie a Vivavoce. Andrea, attore, modello di Roma, ha partecipato all’ultima edizione di Temptation Island senza che nessuno si accorgesse del suo segreto. Camillo Zottola, in arte Millinger, ex-balbuziente e futuro cardiologo, dopo un esame di maturità da dimenticare è in dirittura per la specializzazione in medicina.

Il Metodo – A sviluppare il Metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering) è Giovanni Muscarà, classe 1982, ex balbuziente, fondatore a Londra nel 2011 dell’International Stuttering Centre. Nel 2015, con l’apertura della nuova sede in via Pietro Custodi 3 a Milano, nasce il Vivavoce Institute, specializzato nel trattamento rieducativo della balbuzie che si avvale di un’equipe di professionisti qualificati nell’ambito della neuropsicologia, della fisioterapia e della logopedia.

Il cuore – “Il desiderio di poter essere libero di dire quello che volevo, quando volevo e come volevo – ha spiegato Giovanni Muscarà fondatore del Vivavoce Institute – senza dover essere per forza un’altra persona, questo mi ha dato la determinazione di studiare un metodo diverso”.

La balbuzie – è caratterizzata da molteplici fattori che interagiscono tra loro. Primo fra tutti la componente motoria che non interessa soltanto i distretti corporei specificamente deputati all’atto fono-articolatorio, ma la motricità della persona più in generale. Anche variabili di natura socio-emotiva e cognitivo-comportamentale rivestono un ruolo importante nell’impatto della balbuzie sulla quotidianità e nella sua “cronicizzazione”, condizionando (e in molti casi limitando fortemente) la qualità di vita della persona.

Il corso – Per poter partecipare al corso di Milano, nella sede di via Pietro Custodi, 3, dal 2 all’8 settembre, è necessario effettuare un colloquio informativo individuale e gratuito, prenotabile telefonicamente allo 02.83424790 o al 334.7288188, oppure tramite il modulo contatti presente nel sito. In tale occasione verrà effettuata una valutazione individuale dell’intensità e della modalità di manifestazione della balbuzie e verranno fornite tutte le indicazioni relative al corso. Il Vivavoce Institute è attivo su tutto il territorio nazionale nelle sedi di Bologna, Roma e Caserta.

Il percorso Vivavoce Institute si articola in 3 fasi e prevede un primo colloquio personalizzato e gratuito per valutare l’intensità della balbuzie e le modalità in cui si manifesta. Il corso prevede 45 ore di allenamento e può essere individuale o di gruppo. A percorso ultimato ciascun allievo ha a disposizione sei ulteriori mesi per consolidare l’apprendimento e sperimentare l’efficacia dei nuovi schemi acquisiti.

Avere oggi difficoltà nell’eloquio può rappresentare un limite che ostacola i rapporti interpersonali incidendo profondamente nell’espressione della propria capacità professionale, rendendo complicato l’inserimento in un normale contesto sociale e lavorativo. Il metodo Vivavoce, presentato alla Conferenza Internazionale di Neuroscienze di Amsterdam (ICON 2017), è stato accolto con interesse dalla comunità scientifica come primo progetto di ricerca sulla balbuzie in corso di validazione scientifica.