Balestrino: un borgo fantasma ricco di fascino e leggende [GALLERY]

Balestrino, set di riprese cinematografiche, è un borgo fantasma ricco di fascino e leggende. Ecco la sua storia

All’uscita dell’autostrada per Borghetto Santo Spirito, si imbocca la strada per Toirano e ci si arrampica sul monte. Dopo qualche chilometro, in mezzo ad un paesaggio talmente bello da togliere il fiato, inaspettatamente pare di entrare in un’altra epoca, un’altra dimensione, vedendo comparire sul colle il vecchio borgo medievale di Balestrino. Set cinematografico del film “Inkheart-La leggenda del cuore d’inchiostro”, Balestrino è un antico borgo fantasma, in cui il tempo pare essersi fermato a più di 50 anni fa e in cui il silenzio regna sovrano. Situato a un passo dalla raggiante riviera ligure di ponente, questo borgo è, infatti, stato abbandonato nel 1963 dalla popolazione in fuga, preoccupata dal cedere del terreno, che decise di costruire una nuova Balestrino più a monte. Oggi non restano che muri inanimat, ruderi, rovine, antri bui, case e cantine vuote e silenziose, avvolte da una selvaggia vegetazione. L’antico borgo è sormontato dal Castello dei Del Carretto, antichi feudatari della zona, abbarbicato su uno sperone roccioso. Una curiosità: il nome di Balestrino, di origine romana, deriva da balestra, antica arma da guerra, ed infatti numerose furono le battaglie che si svolsero nel suo territorio, soprattutto in difesa dagli invasori. C’è vento a Balestrino, un vento che porta rumori di passi, rumori metallici, rumori di porte che sbattono, ma non c’è più nessuno qui. Echi del tempo? Rumore del vento? O semplicemente un vecchio borgo con un’anima e tante voci di un antico passato che vogliono rivivere? Chissà! Sono tante le persone che riportano storie di rumori strani uditi in un luogo che ben si presta al sogno, alla suggestione ed a leggende narrate davanti ad un camino acceso.