Belgio e Olanda modificano il proprio confine: il fiume che segnava la frontiera ha un nuovo percorso

Le modifiche effettuate al fiume Mosa, che segna il confine fra Olanda e Belgio, hanno costretto i due paesi a modificare i propri confini: è uno dei pochi cambi di confine effettuati pacificamente in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale

Belgio e Olanda hanno siglato ieri uno storico accordo. Con una firma da parte da parte dei rispettivi Re, il Belgio ha ceduto 10 ettari all’Olanda, e l’Olanda ne ha ceduti circa 3. La frontiera è cambiata nei pressi di Maastricht, fra i comuni olandesi di Eijsden-Margraten e Maastricht e quello vallone di Visé.

Un cambiamento davvero molto piccolo, ma che è stato salutato da molti giornali come una delle poche modifiche di confini nazionali avvenuta pacificamente in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

A causare la modifica dei confini un cambiamento geografico, causato in realtà dall’attività umana. Il fiume Mosa (Meuse in francese e Maas in olandese), che ha segnato per secoli il confine, fin dall’anno di indipendenza del Belgio dall’Olanda (1830), era stato rettificato negli anni ’60 per facilitare la navigabilità del fiume. Erano stati eliminati alcuni meandri. Proprio queste piccole aree golenali in riva al fiume erano rimaste “isolate”: dalla parte belga restavano dei terreni precedentemente olandesi, ora inaccessibili senza valicare la frontiera, mentre in Olanda restava un pezzetto di territorio belga.  La firma di ieri ha messo fine a questo piccolo pasticcio.