Camilla ad Ercolano: è tornata agli scavi dopo averli visitati prima degli interventi di restauro [GALLERY]

Gli scavi di Ercolano sono finanziati dal 2012 dal magnate americano David W. Packard, figlio del cofondatore del colosso dell'informatica Hp

La duchessa di Cornovaglia, Camilla, seconda moglie del principe di Galles, e’ tornata agli scavi di Ercolano che aveva gia’ visitato prima degli interventi di restauro, finanziati dal 2012 dal magnate americano David W. Packard, figlio del cofondatore del colosso dell’informatica Hp. Ad accoglierla una folla entusiasta, bambini con le bandierine inglesi e curiosi pronti a scattare una foto. La visita è durata circa un’ora e Camilla era accompagnata dal nuovo direttore degli scavi Francesco Sirano e dal sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. Quattro le tappe del suo tour in uno dei siti archeologi piu’ belli e meglio conservati al mondo: il padiglione della barca, dove e’ stata allestita anche una piccola mostra di mobili di legno e oggetti d’oro trovati negli scavi, le terme suburbane, la casa dei cervi e la casa di Nettuno e Anfitrione. “Sarebbe bello poter vedere gli antichi romani qui”, ha esclamato entrando in uno degli ambienti delle terme, mentre Sirano le spiegava come la massa di lava bollente fosse entrata dalla finestra, sigillando i pezzi di vetro contro la vasca di marmo e spostandola sul fondo dell’ambiente.

All’uscita dalla casa del Nettuno, dove ha osservato con attenzione il mosaico con scene di caccia nel triclinio estivo e le pitture parietali dal fondo giallo diventato rosso per il calore durante l’eruzione, incontra un gruppo di inglesi che non credono ai loro occhi e la salutano dicendosi felici di vederla. Una visita che e’ “piaciuta – spiega Sirano -, ha apprezzato quelle che sono le caratteristiche piu’ importanti di Ercolano, dalla dinamica dell’eruzione e della fuga della popolazione, alle evidenze di vita quotidiana che Ercolano ha conservato per secoli. Spesso ha ricordato il grado alto di civilta’ dei romani, ed era molto colpita dal confort offerto dagli impianti termali. Mi ha chiesto molto anche della vita sociale all’epoca imperiale e ha mostrato apprezzamento per la funzione sociale degli scavi in un territorio cosi’ complesso. Era curiosa di vedere i risultati dei restauri e si e’ augurata che la collaborazione con Packard continui”.