Castello di Gradara: il luogo dell’amore proibito di Paolo e Francesca [GALLERY]

Per alcuni il Castello di Gradara, nele sue mura, racchiude l’amore proibito di Paolo e Francesca. Ecco la sua storia e cosa offre ai suoi visitatori

San Valentino si avvicina e se siete alla ricerca di un luogo davvero romantico, non potete non visitare il Castello di Gradara. Un po’ tutti ricordiamo la storia d’amore turbolenta tra Paolo Malatesta e Francesca Da Polenta, più noti come Paolo e Francesca, coppia d’amanti uccisi dal marito di lei nei 1289, protagonisti di una delle vicende amorose più tragiche del Medioevo. Di loro, per oltre 700 anni, ne hanno parlato i più illustri letterati, da Boccaccio a Silvio Pellico, da Gabriele d’Annunzio a Dante e alcuni versi sono passati alla storia: “Galeotto fu il libro e chi lo sccrisse” e “Amor ch’a nullo amato amar perdona”. C’è un borgo, Gradara che molti considerano legati a questa stora d’amore. A ridosso della Riviera Romagnola (ma siamo nelle Marche), nell’entroterra tra Rimini e Pesaro, un castello, il Castello di Gradara racchiude, forse, tra le sue mura, quella struggente storia. Costruito intorno al XII secolo, a cura di Pietro e Ridolfo De Grifo, passò poi a Malatesta da Verrucchio, il Mastin Vecchio o il Centerario, capostipite della famiglia, che lo trasformò nella Rocca arrivata sno a noi. Adagiato su una collina a 142 metri slm, in una terra di ulivi e vigneti, domina la vallata sottostante dall’alto con la sua torre alta 30 metri. Testimonianza dell’architettura militare del XIV secolo, a forma di quadrilatero, il Castello, con torri angolari, mura di cinta e torri merlate, feritoie, torrioni poligonali, scarpature, è stato ristrutturato con l’aggiunta di decorazioni stile liberty e arredi scenografici che ne fanno il capolavoro oggi visitabile.