Maltempo: Sagar, il ciclone più forte mai registrato in Somalia, provoca decine di vittime e di dispersi, danni anche in Etiopia [GALLERY]

Con raffiche di vento di oltre 120 km/h, il ciclone si è mosso verso ovest sulla terraferma più di qualunque altro ciclone tropicale in 52 anni di registrazioni nel bacino

Il ciclone tropicale Sagar ha portato distruzione nel Corno d’Africa, provocando almeno 25 morti, 27 dispersi e decine di migliaia di evacuati. Il ciclone si è formato alla fine della scorsa settimana nel Golfo di Aden tra lo Yemen e la Somalia settentrionale. Dopo aver raggiunto la terraferma nel weekend, il sistema ha causato forti piogge (l’equivalente di un intero anno di precipitazioni in pochi giorni), muovendosi lungo la costa fino a colpire la piccola nazione di Gibuti.

Con raffiche di vento di oltre 120 km/h si è mosso verso ovest sulla terraferma più di qualunque altro ciclone tropicale in 52 anni di registrazioni nel bacino. Il ciclone, che è considerato come il più forte mai registrato in Somalia, ha lasciato un cammino di distruzione dietro di sé. Moltissime le case distrutte, le infrastrutture danneggiate, le perdite di coltivazioni e bestiame.

Almeno 30.000 le persone colpite in Somalia e Gibuti, secondo le autorità. Le persone si muovono attraverso livelli di acqua che raggiungono il girovita, dopo che le abitazioni sono state allagate dalle piogge torrenziali. Le autorità affermano che almeno 6 persone sono morte nella sola capitale Mogadiscio. Le Nazioni Unite stimano che sono circa 700.000 le persone colpite dalle alluvioni. Mentre l’entità totale dei danni deve ancora essere stabilita, le autorità dichiarano che almeno l’80% del bestiame è andato perso nella distruzione di almeno 700 fattorie.

I mercati alimentari sono stati distrutti o spazzati via a causa delle condizioni estreme. I due porti principali del nord della Somalia, vitali per la consegna degli aiuti nell’area, rimangono chiusi a causa dei danni. Di conseguenza, le autorità avvisano della mancanza di cibo per le prossime settimane, il che metterebbe in pericolo la vita di migliaia di bambini.

In Etiopia, invece, una combinazione del ciclone Sagar e delle esondazioni del fiume Shabelle delle ultime due settimane ha costretto all’evacuazione di 188.000 persone. Il ciclone è arrivato in Etiopia nella giornata di domenica 20 maggio, dopo aver procurato gravi danni in Somalia e Gibuti. Le inondazioni hanno aggravato il problema della malnutrizione e della diarrea tra i bambini al di sotto dei 5 anni.

Questa è la situazione nel Corno d’Africa, mentre si prevede che un altro sistema tropicale si intensifichi nei prossimi giorni per poi raggiungere la terraferma alla fine di questa settimana.

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