Cina, terremoto nel Sichuan: primo bilancio, 13 morti e 175 feriti [GALLERY]

Almeno 13 persone hanno perso la vita a causa del terremoto magnitudo 6.5 verificatosi nel sudovest della Cina. I feriti sarebbero almeno 175, ma entrambi i dati sembrano destinati ad aggravarsi (28 dei feriti sono in gravissime condizioni). La scossa è stata avvertita anche in Kazakistan.

La Commissione nazionale cinese per i disastri stima che potrebbero esservi almeno un centinaio di vittime.

In base al resoconto dei media locali, al sisma (di magnitudo 7 secondo l’agenzia locale, 6.5 secondo l’Usgs, 6.3 secondo l’Ingv) registrato alle 21:19 ora locale (le 15:19 ora italiana), sono seguite oltre un centinaio di repliche inferiori a magnitudo 4.

Il sisma è stato avvertito su una vasta area: da Chengdu, la capitale dello Sichuan a circa 300 km dall’epicentro, fino alle province vicine di Gansu e Shaanxi.

L’area più colpita è la contea di Jiuzhaigou, famosa per il parco nazionale con cascate e formazioni carsiche visitato ieri da oltre 34.000 turisti.

Oltre 100 turisti sono rimasti intrappolati a Ganhaizi, popolare veduta di Jiuzhaigou, dopo una frana che ha bloccato le strade, mentre altri sono stati trasferiti in luoghi sicuri con l’aiuto di autobus turistici e veicoli privati.

La contea di Jiuzhaigou ha mobilitato il 90% dei veicoli d’emergenza e 1.200 soccorritori totali, impegnati anche negli interventi negli hotel disseminati nelle aree rurali.

Il presidente Xi Jinping ha sollecitato ogni sforzo utile per rendere più efficaci i soccorsi alle popolazioni colpite.

Nel frattempo alle 5:27 ora locale (l’1:27 in Italia), un’altra scossa di terremoto di magnitudo 6.6, secondo il China Earthquake Networks Center, ha colpito la contea di Jinghe, una zona scarsamente popolata della regione lontana nord-occidentale di Xinjiang, vicino al confine con il Kazakistan. Al momento non ci sono notizie di vittime.