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Dalla siccità alla neve da record: Alpi sommerse, bufere anche sull’Appennino. Apertura anticipata delle piste da sci [GALLERY]

Le piste da sci delle montagne monregalesi potranno essere aperte in anticipo, grazie alle copiose nevicate degli ultimi giorni. Prato Nevoso, nel comprensorio Mondole’ Ski, ha gia’ ufficializzato la data, sabato 18 novembre mentre la vicina stazione di Artesina potrebbe addirittura anticipare all’11 novembre.

La ‘Riserva Bianca’ di Limone Piemonte non ha ancora ipotizzato una data per l’apertura della stagione invernale. L’altezza del manto misurato dai nivometri di Arpa e’ di 106 alla diga del Chiotas sopra Entracque (Cuneo), 95 a Limone, 86 a Vernante. 60 all’Argentera. Meno abbondante la neve sul resto dell’arco alpino: a Sestriere lo spessore e’ di 36 centimetri, 20 a Sauze d’Oulx, 8 cm all’Alpe Devero, nell’Ossolano.

Intanto l’Anas ha comunicato che la strada statale 21 del Colle della Maddalena resta provvisoriamente chiusa tra Argentera (km 51) e il confine di Stato (km 59,7) per rischio slavine. Il tratto è chiuso dalla serata di ieri in seguito al divieto di transito disposto per neve dalle autorità francesi sulla RD90, proseguimento della SS21 in territorio francese.

Prima neve oggi anche sull’alto appennino modenese , dove sulle provinciali 32 e 486 da Frassinoro al passo delle Radici, e lungo la strada provinciale 324 da S.Annapelago- sono caduti quasi 40 centimetri di neve. Al lavoro, i mezzi spartineve: le squadre composte da operatori provinciali e ditte incaricate stanno lavorando anche per eliminare diversi rami, carichi di neve pesante, che interferiscono con la viabilita’ e sono intervenute a Montecreto, lungo la provinciale 324 per rimuovere sassi, fango e detriti dalla sede stradale. Interventi analoghi anche lungo la provinciale 623 vicino a Zocca dove, sempre per la caduta di sassi e detriti, sono intervenuti anche i Vigili del fuoco. In serata, informa la provincia, entreranno in azione anche i mezzi spargisale contro il rischio ghiaccio, in particolare nei tratti piu’ esposti. Per ora tutte le strade sono percorribili ma nei tratti piu’ alti con catene o gomme da neve. I tecnici del servizio provinciale Viabilita’ raccomandano prudenza. In Appennino la Provincia di Modena dispone di 67 mezzi spartineve e 15 spargisale. A questi si aggiungono due turbine utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro, in particolare al passo delle Radici.

Sempre sull’Appennino, anche  Castelluccio di Norcia si e’ di nuovo imbiancato. Il borgo distrutto dal terremoto si e’ risvegliato infatti sotto a un sottile manto di neve che ha coperto anche il Pian Grande. Nelle prossime ore, secondo gli esperti del centro regionale della Protezione civile dell’Umbria, potrebbero esserci ulteriori precipitazioni a carattere nevoso sulla stessa Castelluccio e sui rilievi dei Monti Sibillini. L’8 novembre e’ atteso un leggero miglioramento, mentre il 9 potrebbe arrivare una nuova perturbazione con precipitazioni nevose ad alta quota. Maltempo che non agevola i lavori di demolizione in corso a Castelluccio. E sempre al clima “e’ legato l’inizio lavori del cosiddetto deltaplano, che ospitera’ alcune attivita’ di ristorazione”, ha detto all’ANSA il responsabile della Protezione civile umbra, Alfiero Moretti. “Se il tempo lo consentira’ – ha spiegato – potremmo dare il via alle fondazioni della struttura entro questo anno”. Moretti ha comunque sottolineato che “a Castelluccio in inverno le condizioni sono sempre molto difficili e quindi dovremo attendere l’evoluzione del clima”.