Ecco le prime ipotesi sulla morte di Davide Astori: “Strano che succeda una cosa del genere”

Davide Astori, la possibile causa della morte: "Strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato"

L’idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali“, tuttavia “è strano che succeda una cosa del genere a un professionista cosi’ monitorato senza segni premonitori“: lo ha dichiarato il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo in riferimento al decesso di Davide Astori.  “E’ strano che un professionista venga colto da un malore cosi’ senza segni premonitori ma tutto e’ possibile. L’imponderabile puo’ sempre succedere“, ha aggiunto il Procuratore De Nicolo. La Procura, che con il pm Barbara Loffredo sta coordinando gli accertamenti sul decesso del capitano della Fiorentina Davide Astori, attendera’ il primo esito dell’ispezione esterna che il medico legale Carlo Moreschi condurra’ nella giornata di oggi sul calciatore prima di decidere se disporre l’autopsia. Esame autoptico che, e’ presumibile, potrebbe essere disposto nei prossimi giorni.

Il capitano della Fiorentina è morto nella notte mentre si trovava con la squadra in un albergo di Udine in attesa della sfida di campionato contro la formazione friulana.

Oggi l’annuncio della sua morte, dato dagli altoparlanti allo stadio Marassi dove era in programma la sfida tra Genoa e Cagliari, poi rinviata, è stato accolto da un lungo e commosso applauso del pubblico.

Astori, 31 anni, era nato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, il 7 gennaio 1987.
Inizia la sua carriera nel Ponte San Pietro per approdare poi nelle giovanili del Milan.
Il grande salto è con la maglia del Cagliari, squadra a cui Astori ha legato gran parte della sua carriera calcistica. Il difensore arriva in Sardegna, inizialmente in comproprietà con il Milan, nel 2008, anno del suo esordio a 21 anni in A. Astori veste la maglia rossoblù per 6 anni dal 2008 al 2014.
Gli ultimi anni lo vedono con la maglia della Roma, nella stagione 2014-2015, che segna anche il debutto in Champions League. Poi la Fiorentina, di cui proprio in questa stagione era diventato capitano. Cesare Prandelli lo convoca nella Nazionale nel 2010. Con la maglia azzurra Astori conta 14 presenze e un gol.