Eruzioni Vulcano Kilauea: piovono gemme verdi alle Hawaii [GALLERY]

Molte persone nell’area stanno collezionando queste minuscole gemme verdi, in grado di colorare intere spiagge quando la lava raggiunge l'oceano

Le eruzioni del vulcano Kilauea alle Hawaii proseguono dal 3 maggio. La lava ha già distrutto almeno 700 case e intere comunità, ma anche dopo 40 giorni il vulcano trova ancora modi per sorprenderci: incorporati nella lava che raggiunge ancora altezze di 50 metri ci sono, infatti, cristalli verdi.

Chiamato olivina, questo minerale è in grado di rendere le spiagge delle Hawaii verdi. Sembra che alcune di queste gemme verdi stiano ora piovendo sulle case in prossimità delle eruzioni o apparendo vicino ai flussi di lava.

Cheryl Gansecki, geologa dell’University of Hawaii-Hilo che studia la composizione della lava del Kilauea, ha spiegato: “Sì, la lava che sta eruttando ora è molto ricca di cristalli ed è possibile che i residenti possano trovare olivina. Può essere trasportata nei frammenti di pietra pomice che stanno cadendo su tutta l’area”, o rilasciata quando vengono infrante rocce laviche più deboli. Molte persone nell’area stanno collezionando queste minuscole gemme verdi, come potete vedere nelle immagini della gallery a corredo dell’articolo.

Non è insolito trovare questi cristalli nelle rocce laviche delle Hawaii, sia recenti che antiche, e l’olivina può separarsi completamente dalle rocce laviche in diversi modi. A volte i cristalli possono essere semplicemente alterati dalle rocce o, nel caso delle spiagge hawaiane dalle sfumature verdi, la lava può eruttare nell’acqua dell’oceano in eventi esplosivi, rompendosi in pezzi più piccoli e accelerando il processo di separazione, ha spiegato Wendy Stovall, scienziata del Servizio Geologico statunitense (USGS).

Ma nel caso di questa olivina, probabilmente i cristalli piovono giù dalla lava eruttata in aria. I cristalli potrebbero volare in aria da frammenti di lava esplosi, ma è improbabile che provengano anche dalla vetta del vulcano, dove un grande pennacchio di vapore e cenere emerge dal cratere e dove si verificano anche eruzioni esplosive.

I piccoli cristalli, tuttavia, non sono stati creati durante l’eruzione. Si sono formati nelle profondità del sottosuolo molto tempo fa, preparandosi nella roccia fusa. “È davvero una delle prime cose a formarsi”, spiega Stovall.

E l’olivina potrebbe non essere l’unico cristallo a cadere a terra nelle comunità vicine. È possibile che i residenti continueranno a trovare anche altri cristalli, spiega Stovall, aggiungendo che l’olivina è difficile da distinguere da altri cristalli comuni. Del resto il tempo per farlo sembra esserci: l’eruzione non mostra segni di rallentamento e potrebbe durare ancora per mesi.