Vulcano Kilauea, infuriano le eruzioni mentre aumenta l’emergenza abitazioni: circa 1000 persone senza un tetto [FOTO e VIDEO]

Intanto gli eventi delle scorse settimane in cima al vulcano hanno drasticamente rimodellato il cratere Halemaumau: il bordo e le pareti continuano a crollare verso l'interno

La lava che sale fino a 50 metri di altezza e poi scorre verso il mare ha ora creato oltre 100 ettari di nuova terra alle Hawaii. I geologi hanno fornito la nuova stima, aggiungendo che il delta creato da diversi flussi attivi ha un’ampiezza di almeno 2,5 km.

Come si può vedere nel video in fondo all’articolo, molti piccoli flussi di lava si stanno riversando nell’oceano. L’interazione della lava con l’oceano crea un pericoloso pennacchio di vapori, acido cloridrico e minuscole particelle vulcaniche che possono irritare occhi, pelle e polmoni. Alla fine del video, la fessura numero 8 (la fonte della lava che raggiunge l’oceano) è visibile sullo sfondo.

Le nuove cifre sottolineano l’incredibile volume di lava che continua ad emergere dalla fessura numero 8 nella suddivisione di Leilani Estates, zona zero delle eruzioni iniziate 40 giorni fa. Finora, la lava ha distrutto 700 case, spazzando via intere comunità.

Il sindaco della Contea delle Hawaii, Harry Kim, ha cercato di rassicurare i residenti sugli sforzi compiuti per fronteggiare la catastrofe. Tra 500 e 1000 persone si sono ritrovate all’improvviso senza una casa e ora sta prendendo piede una vecchia idea per far fronte all’emergenza delle abitazioni distrutte. Si tratta, in poche parole, di uno scambio di terra con lo stato.

Il Senatore dello Stato, Russell Ruderman, ha spiegato: “Se avevate un ettaro di terra a Leilani che è stato invaso dalla lava, lo stato ne prende possesso.  Voi, in cambio, avrete accesso ad un altro lotto di terra in un posto più sicuro, idealmente il valore di quel lotto prima della lava è quello che lo stato vi darà e potrebbe andare verso l’acquisto del nuovo lotto in parte o in totale”.

Ruderman ha affermato che non si tratta di un caso unico. Una legge statale in vigore dopo lo tsunami del 1960 che ha devastato Hilo ha permesso allo stato di ricollocare le persone della costa in punti più elevati.

Questo piano arriva mentre le eruzioni continuano incessantemente sulla Grande Isola, quasi 6 settimane dopo il loro inizio. In migliaia hanno dovuto lasciare le loro case da quando si è aperta la prima fessura a Leilani Estates, il 3 maggio. Molti dormono ancora in tende o presso i centri di evacuazione.

Intanto gli eventi delle scorse settimane in cima al vulcano hanno drasticamente rimodellato il cratere Halemaumau. L’ormai ex fondo del cratere si è abbassato di almeno 100 metri negli ultimi tempi. La parte più profonda raggiunge i 300 metri al di sotto del bordo, intorno al quale si possono osservare profonde fratture. Il bordo stesso e le pareti continuano a crollare verso l’interno a causa del continuo cedimento della vetta del vulcano.