Esplode il motore dell’aereo: tanto coraggio e sangue freddo, pilota diventa “eroina nazionale” [GALLERY]

L'ex top gun Tammie Jo Shults ha salvato la vita di 149 passeggeri: all'inizio della sua carriera le è stato detto che le ragazze non erano accettate nella scuola per piloti

 

 

L’ex top gun Tammie Jo Shults, 56 anni, è stata colei che è riuscita a effettuare un atterraggio di emergenza a Philadelphia dopo che il Boeing 737 a cui è esploso il motore martedì scorso era rimasto danneggiato alla fusoliera, alle ali e ad un finestrino: ha salvato la vita a 149 passeggeri (una donna, quasi risucchiata dal finestrino rotto, è stata trattenuta da altri viaggiatori ma è morta poi in ospedale), diventando in tal modo una “eroina nazionale”, così definita dai media locali.

Inizialmente, quando Tammie Jo Shults voleva intraprendere la carriera in aeronautica, le è stato detto che le ragazze non erano accettate nella scuola per piloti: ha ripiegato su veterinaria, senza però arrendersi. Prima ha tentato di entrare nell’Air Force e poi è entrata in Marina. E’ diventata una delle prime donne pilota nella storia della Marina statunitense e una delle prime a guidare un F-18, facendo anche l’istruttore. Dopo una carriera brillante, nel 1993 è passata a lavorare nel settore privato. E’ sposata con un altro capitano della Southwest Airlines, con cui ha due figli, di 2 e 4 anni.

I passeggeri, i famigliari, numerose persone sui vari social si congratulano con la Shults per il coraggio e il sangue freddo con cui ha gestito l’emergenza: ha parlato con i passeggeri per rassicurarli mentre si pensava al peggio. Ha parlato con voce ferma e fredda alla torre di controllo: “No, non c’è un incendio a bordo. Abbiamo perso una parte dell’aeromobile. Dicono che c’è un buco e che una persona è finita fuori. Dobbiamo abbassarci un po’ e fare un atterraggio di emergenza“, ha spiegato, scambiando poi informazioni tecniche.

incidente aereo southwest
Credit: Marty Martinez

Diversi passeggeri hanno condiviso sui social filmati e foto del volo e dell’aereo, dove è possibile vedere sia il motore andato a fuoco sia il finestrino distrutto. In molti hanno cercato di inviare messaggi ai proprio cari, forse pensando di dire addio: “Il mio collega era seduto accanto a me, alla mia destra, e cercava disperatamente di scrivere le ultime parole alla moglie e al figlio non ancora nato,” ha raccontato alla Cnn Marty Martinez, tra coloro che hanno documentato con foto e video le fasi dell’incidente. “Appena trenta minuti di volo – ha proseguito – c’è stata una forte esplosione. Immediatamente, nel giro di cinque secondi, le maschere di ossigeno sono venute giù. Pochi secondi dopo un’altra esplosione, un finestrino, tutti sono impazziti, hanno cominciato a urlare e a piangere. E anche alcuni tra gli assistenti piangevano. Abbiamo capito che ci trovavamo in un bel guaio“. Martinez, insieme ad altri, ha visto “le braccia e il corpo” della passeggera accanto al finestrino rotto, poco più avanti, “risucchiati nel vuoto e altri che la trattenevano dentro. Poi, altri passeggeri ancora hanno cercato di tappare quel buco con giacche e giubbotti, ma questi finivano nel vuoto“.  “Ho creduto che stessi registrando gli ultimi attimi della mia esistenza, è stato assolutamente terrificante“, c’era “sangue dappertutto“, ha precisato Martinez all’emittente Cbs dopo l’atterraggio, “Si aveva l’impressione che fossimo in caduta libera (…) Hostess e steward piangevano“.