II tifone Mangkhut si abbatte sulle Filippine: ora prosegue la sua corsa verso Hong Kong [GALLERY]

 

Il tifone Mangkhut ha perso potenza, ed è stato declassato alla 4ª categoria, dopo il “landfall” nel nordest delle Filippine, con venti a 185 km/h e raffiche di 330 km/h.
Si è abbattuto sulla città di Baggao, nel nord-est dell’arcipelago asiatico, sabato alle 01:40 ora locale.
Il governo di Manila ha riferito che non al momento non si registrano vittime, ma l’uragano ha colpito l’isola di Luzon con violente piogge e forti raffiche di vento. Collegamenti nel caos, tra strade inondate e aeroporti chiusi.
Riteniamo che ci siano stati molti danni“, ha spiegato il segretario al Welfare Virginia Orogo mentre migliaia di sfollati si sono rifugiati in rifugi di emergenza. I servizi meteorologici hanno avvertito che “i danni per gli abitanti potrebbero essere molto significativi” e potrebbero comportare “gravi interruzioni dell’erogazione della corrente elettrica e per i servizi di comunicazione“. “Tra tutti i tifoni di quest’anno, questo è il più forte, i venti che lo accompagnano sono i più violenti“, ha spiegato all’Afp l’esperto di previsioni meteo giapponese Hiroshi Ishihara.

Il governo aveva lanciato l’allarme di possibile onde alte fino a 6 metri, accompagnate di inondazioni e frane. L’allerta resta massima.
Ricardo Jalad, il capo della Protezione civile, ha spiegato che circa 4,2 milioni di persone sono vulnerabili agli effetti più distruttivi dell’occhio – di 78 miglia – del tifone. Quasi 48 mila case nelle aree ad alto rischio sono costruite in materiali leggeri e non resistenti ai venti di Mangkhut.

Ora la tempesta si sta dirigendo verso Hong Kong che si prepara alla grande tempesta, con una possibile allerta 8 (su una scala di 10). L’arrivo è atteso per domenica e il territorio semi-autonomo si prepara: le città a rischio hanno programmato piani di evacuazione e rifugi temporanei per oltre mille residenti.