Il Giro di Lombardia del trasporto sostenibile fa tappa all’ex cava trasformata in oasi ambientale da A58-TEEM e pure i cicloturisti scoprono il lago popolato da avifauna che i bird-watcher ritengono un santuario

Domenica all’insegna della Natura per i partecipanti alla pedalata inserita dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta nel programma ufficiale dell’European Mobility Week con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza e alla fruizione del sito riqualificato da Tangenziale Esterna SpA. La riserva risulta accessibile da tutto il SudMilano sia attraverso i percorsi verdi connessi ai Caselli di Vizzolo Predabissi e di Paullo sia tramite varie Provinciali raccordate all’Autostrada

Il Giro di Lombardia del trasporto sostenibile ha fatto tappa, nel pomeriggio, all’ex cava di prestito adiacente il Casello A58-TEEM di Vizzolo Predabissi che Tangenziale Esterna SpA si è premurata di trasformare in un’oasi ambientale popolata da rare specie di avifauna.
Pure i cicloturisti della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, dopo essersi radunati presso la locale Casa dell’Acqua (accoglienza istituzionale del vicesindaco Luisa Salvatori) per poi pedalare verso la meta, hanno potuto scoprire, dunque, il sito ritenuto un santuario da molti bird-watcher.
L’iniziativa, peraltro inserita dalla FIAB nel programma ufficiale dell’European Mobility Week con altre passeggiate dirette a luoghi giudicati degni di valorizzazione, ha contribuito, quindi, alla conoscenza di una riserva che consente ai residenti nel SudMilano di immergersi nella Natura.
L’oasi ambientale risulta, del resto, facilmente accessibile non solo attraverso i percorsi verdi che si diramano dalle Uscite di Vizzolo Predabissi e di Paullo ma anche tramite varie Provinciali raccordate ad A58-TEEM (33 chilometri da Melegnano ad Agrate Brianza interconnessi con A1, A35 e A4).
Superato il passato prossimo (2013-2015) trascorso come cava di prestito usata, previo pagamento dei diritti di estrazione, dalla Concessionaria per rifornire di materiali edili i vicini cantieri, l’area sta vivendo, come hanno ampiamente riferito i media, un presente sotto il segno del bird-watching.
I primi avvistamenti di volatili registrati dagli appassionati risalgono all’inizio del 2016 ma, solo qualche mese dopo, le osservazioni assumono carattere sistematico sull’onda dell’eco suscitata dalla presenza, documentata da centinaia di fotografie e da decine di filmati, di cigni neri.
Da allora il laghetto, che, grazie a recinzioni e divieti, viene preservato da scorribande di cacciatori, ha assunto, presso gli amanti dell’avifauna, una fama seconda sola a quella tributata all’ex cava di Pozzuolo Martesana prima riqualificata da TE SpA e, in seguito, affidata al WWF per la gestione.
La concentrazione di stormi di uccelli nella porzione più riparata del bacino sarebbe, stando ad autorevoli specialisti, spiegabile con il combinato disposto generato dalla sostanziale pulizia dell’acqua e dalle nuove piantumazioni effettuate dagli agronomi del Consorzio Costruttori TEEM.
In ogni caso, oggi i cicloturisti della FIAB hanno potuto constatare, come capitato, nei mesi scorsi, ai bird-watcher attratti sulle sponde da falchi di palude e gruccioni, la veridicità del principio formulato da Antoine-Laurent de Lavoisier: «In Natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma».