Ambiente: gli attivisti di Greenpeace fanno “cambiare rotta” ai leader riuniti per il Consiglio Europeo [GALLERY]

Attivisti di Greenpeace questo pomeriggio hanno fatto simbolicamente deviare il percorso delle vetture ufficiali dei capi di Stato e di governo, in procinto di riunirsi per il Consiglio Europeo a Bruxelles. Più di 50 attivisti, provenienti da 9 Paesi diversi, hanno infatti bloccato la strada principale su cui viaggiavano i 28 leader europei che si stavano recando verso la sede del meeting.

Mentre alcuni attivisti esponevano una scultura di ghiaccio, a rappresentare il pianeta Terra che si scioglie, venivano inoltre aperti striscioni con la scritta: “Ue: cambia la rotta sul clima”, per chiedere ai governi europei di seguire il monito della comunità scientifica e accelerare il processo di decarbonizzazione, per evitare le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici.

L’azione è avvenuta nel penultimo giorno della COP 24 di Katowice, la conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite e in corso in Polonia.

Greenpeace
Credit: Philip Rynaers

«I governi europei si stanno rendendo conto della necessità di decarbonizzare completamente le nostre società per evitare un disastro climatico, ma fino ad ora si sono rifiutati di ammettere che bisogna farlo rapidamente», dichiara Ansgar Kiene di Greenpeace. «Gli scienziati del clima ci dicono che siamo sull’orlo di un precipizio e abbiamo solo dodici anni per agire, c’è ancora tempo per evitare il collasso climatico, ma l’Europa deve cambiare rotta adesso».

A novembre, la Commissione Europea ha pubblicato una bozza di piano di azione per rendere l’Europa neutrale da un punto di vista di emissioni entro il 2050. Tutto ciò avviene a seguito della pubblicazione, da parte degli scienziati dell’IPCC, di un importante rapporto che mette in guardia sulla necessità di limitare l’aumento delle temperature oltre il grado e mezzo.

Greenpeace chiede più ambizione all’Unione Europea. Secondo l’organizzazione ambientalista, la Ue dovrebbe azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2040 e incrementare l’obiettivo climatico per il 2030, per avere così più possibilità di limitare l’innalzamento della temperatura globale entro 1,5 gradi ed evitare le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici, come indicato dagli scienziati dell’IPCC.

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