Se Cristo s’è davvero fermato ad Eboli, probabilmente dimora nel Paradiso sotterraneo delle Grotte di Pertosa-Auletta [GALLERY]

Le Grotte di Pertosa-Auletta, un paradiso sotterraneo nel cuore dell'Appennino meridionale: natura selvaggia e unica con una storia tutta da scoprire e un leggendario alone di mistero. E se Dio si fosse davvero rifugiato qui dentro?

Se davvero “Cristo s’è fermato ad Eboli”, da qualche parte deve pur essersi nascosto nelle vicinanze. E soprattutto, deve averne avuto un più che valido motivo. Potrebbe essere, infatti, che abbia deciso di dimorare nell’autentico paradiso sotterraneo delle Grotte di Pertosa-Auletta, molto vicino ad Eboli, in provincia di Salerno nel cuore dell’Appennino meridionale, a pochi chilometri dal confine tra Campania e Basilicata. Questo complesso di grotte, infatti, risulta affascinante e leggendario: attraversate da un fiume navigabile, erano abitate dagli esseri umani che all’interno vi avevano costruito delle palafitte già durante l’età del bronzo. Cinquemila anni fa. Sono grotte uniche al mondo per storia e natura: all’interno la temperatura si mantiene sempre di +16°C, mite e piacevole sia d’inverno che d’estate. All’interno stalattiti e stalagmiti regalano forme, suoni, colori e giochi di luci davvero straordinari. Angoli di paradiso sotterraneo, cavità selvagge con un ramo ancora autentico come un tempo per preservare una delle ultime colonie autoctone di pipistrelli dell’intera Europa, che dimora all’interno insieme ad altre rarissime specie di grilli e gamberetti. C’è anche il mistero dell’origine del fiume Negro, che scorre all’interno delle grotte: nasce da un enorme sifone, probabilmente arriva dalla falda freatica del massiccio degli Alburni.

Il frutto di questa meraviglia naturale è uno spettacolo strabiliante. Un mondo incantato dalla storia antichissima e dal fascino incommensurabile.