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Hyperloop, straordinario progetto per collegare Sardegna e Corsica: “molto più sicuro di un aereo, farebbe Roma-Milano in 25 minuti”

Si chiama “Hyperloop” ed è il mezzo di trasporto del futuro: si tratta di un “treno supersonico” che funziona a lievitazione magnetica. E’ dieci volte più sicuro di un aereo e, soprattutto, molto più veloce. Collegherebbe Roma e Milano in 25 minuti, e le due sponde dello Stretto (da Messina a Reggio Calabria) in appena 60 secondi. E’ stato Elon Musk a rispolverare un’idea dell’800 per realizzare il “quinto mezzo di trasporto” (dopo auto, treno, aereo e nave): era già stato sperimentato nel 1870 in un tratto della metropolitana di New York. Oggi in Cina esiste già qualcosa che si avvicina ad un’idea di questo tipo: è il Transrapid di Shanghai che dal 2004 collega la città di Shanghai al suo aeroporto internazionale per una distanza di 30,5km che vengono percorsi in appena 7 minuti e 20 secondi. Ogni giorno dalle 06:45 del mattino alle 21:30 della sera, parte un convoglio dalla capienza di 440 passeggeri ogni 15 minuti e il biglietto costa appena 5 euro.

Adesso i progetti si stanno moltiplicando e l’idea sbarca anche in Italia. Ad Amsterdam, infatti, sono stati presentati i primi 34 progetti che hanno superato la prima fase selettiva dell’Hyperloop One Global Challenge, tra cui il collegamento Bastia-Cagliari in 40 minuti. Presenti vertici istituzionali, l’assessore Massimo Deiana in rappresentanza delle due isole e le aziende coinvolte provenienti da tutta Europa. Il progetto, firmato dalla società corsa FemuQuì, immagina di mettere in connessione Bastia e Cagliari in poco più di 40 minuti e risponde alla richiesta lanciata a livello globale dagli ideatori dell’innovativa linea di trasporto per merci e persone, capace di superare 1000 chilometri all’ora all’interno di tubazioni a bassissima pressione e utilizzando motori a energia rinnovabile.

La distanza tra Bastia e Cagliari sarebbe coperta in meno di un’ora, attraversando l’area orientale della Corsica, le Bocche di Bonifacio, Sassari e Oristano. In totale sarebbero in rete 4 porti, il porto canale di Cagliari, 4 aeroporti e 7 stazioni ferroviarie, tutti raggiungibili in tempi ridottissimi. Il solo attraversamento del tratto di mare che separa la Sardegna dal territorio corso si svolgerebbe in una manciata di minuti. L’assessore Deiana, delegato dai due presidenti Francesco Pigliaru e Gilles Simeoni, ha incontrato l’amministratore delegato di Hyperloop One, Rob Lloyd, l’azienda americana che sta promuovendo il tutto il mondo la realizzazione dell’infrastruttura. “Abbiamo sostenuto da subito l’idea della societa’ FemuQui’ di collegare Sardegna e Corsica con Hyperloop – ha detto Deiana – cogliendo la portata rivoluzionaria di questa tecnologia che, come e’ successo con il trasporto aereo nel Novecento, potrebbe mutare radicalmente il concetto e i tempi della mobilita’ con ricadute a livello economico e sociale incalcolabili: anche la Sardegna, laddove si creassero le condizioni, puo’ essere pronta a investire in questa sfida”, ha concluso Deiana.

Compreso quello sardo-corso, sono nove i progetti europei proposti alla commissione di Hyperloop One: l’Olanda ha ipotizzato una rete di 428 km in 41 minuti, la Polonia prevede una tratta di 415 km da coprire in 37 minuti; la Germania 1.991 chilometri in 142 minuti. Estonia e Finlandia pensano di collegare Tallinn con Helsinki (90 chilometri), Spagna e Marocco potrebbero connettere con Hyperloop Madrid e Tangeri (629 km in 47 minuti). In Inghilterra, Scozia e Galles i progetti presentati sono tre: Cardiff-Glasgow (1.060 km in 89 minuti), Glasgow-Liverpool (545 km in 47 minuti), Edimburgo-Londra (666 km in 50 minuti). La Hyperloop One e’ una societa’ americana fondata nel 2014 che sta coordinando a livello globale la fattibilita’ del mezzo di comunicazione a capsule. L’idea originaria e’ stata lanciata dall’imprenditore di origine sudafricana, Elon Musk. Le prime sperimentazioni sull’accelerazione sono state effettuate a maggio dello scorso anno negli Stati Uniti mentre quest’anno sara’ testato un tracciato in sopraelevata. In base ai dati forniti dal costruttore, nel 2021 potrebbero essere gia’ attive tratte ad uso pubblico. I costi di messa in opera a chilometro si aggirerebbero intorno agli 11 milioni di euro.