Incendi, inferno in Sicilia: danni e distruzione nel ragusano, devastato Chiaramonte Gulfi ed evacuata una casa di riposo [FOTO E LIVE]

Drammatica la situazione incendi nel ragusano dove stanno divampando da oltre 24 ore le fiamme a Chiaramonte Gulfi, zona devastata dai roghi

Drammatica la situazione incendi nel ragusano dove stanno divampando da oltre 24 ore le fiamme a Chiaramonte Gulfi, zona in cui i roghi hanno devastato la pineta e molte contrade periferiche. Le fiamme hanno devastato ettari di macchia mediterranea e vegetazione e, alimentate dal forte vento di scirocco, hanno lambito case e aziende. Decine le persone evacuate. Numerose attività produttive sono state danneggiate con la perdita di capi di bestiame e moltissimi ettari di grano e di altre colture che insieme disegnano il paesaggio dei Monti Iblei. L’incendio è divampato ieri mattina in contrada Rossa e San Marco, una zona boschiva nei pressi di molte aziende del territorio. I mezzi aerei sono intervenuti solo alle 17,30, provenienti da Roma. Proprio il loro ritardato intervento è al centro di violente polemiche. 

Sul posto stanno operando tutti i vigili del fuoco in forza al comando provinciale di Ragusa e ne sono arrivati anche dal dipartimento di Catania.  operai della Forestale e volontari della Protezione civile, oltre ai mezzi aerei. I canadair stanno accelerando le operazioni di spegnimento, mentre  l’unità di crisi è riunita senza soluzione di continuità in Prefettura per l’emergenza Incendi. Un altro vertice tra tutti i rappresentanti delle forze è riunito dalle 16. Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha convocato la riunione mentre dalle ore 7 di stamane stanno operando i Canadair per spegnere le fiamme che, alimentate dal forte vento, rischiano di arrivare sino al centro abitato. Il fatto che la Sicilia non disponga infatti di una pattuglia autonoma di Canadair complica il quadro delle operazioni. Il sindaco di Chiaramonte Gulfi Iano Gurrieri ha annunciato di voler sollevare a livello istituzionale la questione lunedì, in occasione di un vertice in prefettura.

Intanto è partita la macchina della solidarietà: da tutta la Sicilia stanno arrivando fieno e aiuti concreti per gli allevatori della zona messi in ginocchio dai roghi. Le loro aziende sono state distrutte dal fuoco che continua ancora a minacciare vaste aree. “Domani proprio a Chiaramonte Gulfi si svolgerà un consiglio straordinario della Federazione Coldiretti di Ragusa – afferma il presidente Gianfranco Cunsolo –per pianificare le azioni di aiuto”.

Nella notte è stata evacuata una casa di riposo che ospita 21 anziani, i quali sono stati trasferiti in una struttura messa a disposizione dal Comune. Non si registrano danni a persone, ma ingenti sono quelli alle strutture. Circa trenta capi bestiame sono rimasti uccisi dai roghi nelle due aziende agricole distrutte.

“Sono passate moltissime ore prima dell’arrivo di un Canadair. L’incendio ha devastato la pineta di Chiaramonte e molte contrade periferiche; numerose attività produttive sono state danneggiate, con la perdita di capi di bestiame, moltissimi ettari di grano e di altre colture che insieme disegnano il paesaggio dei Monti Iblei sono andati distrutti. Così non è possibile continuare”. Lo dice Arianna Occhipinti, celebre vigneronne e presidente dell’associazione Strada del vino Cerasuolo di Vittoria. “Siamo condannati a queste tragedie per l’incapacità e la mancanza di attenzione che la politica siciliana riserva alle questioni cruciali. – aggiunge – E’ l’ennesimo fallimento a cui la Sicilia assiste impotente: di fronte a tanta devastazione i responsabili devono essere chiaramente individuati perché non passi il messaggio che nulla cambierà; allo stesso tempo deve essere reso pubblico il piano d’azione affinché questo non accada più. Se tra pochi giorni un incendio di tale proporzioni cade nel dimenticatoio senza nessuna azione concreta significa che a breve saremo condannati a riviverlo”