Incendio Vesuvio, il disastro continua: è una notte di fuoco sul vulcano [FOTO LIVE]

Incendio Vesuvio, il vulcano continua a bruciare nella notte: i mezzi aerei non possono più intervenire, la situazione peggiora

Incendio Vesuvio – Sta peggiorando nella notte la situazione sul Vesuvio: l’incendio ha ripreso vigore dopo il tramonto, perchè i mezzi aerei impegnati per contrastarlo si sono dovuti fermare. E la situazione è drammatica, con centinaia di evacuati da vari centri e fiamme che stanno mettendo a rischio numerose aree di pregio come l’antichissimo Osservatorio Vesuviano nella sua sede storica. Incredibile come la nube di fumo abbia raggiunto addirittura il Salento. Sta piovendo cenere su gran parte del Sud.

Intanto  la procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo sui roghi che da giovedi scorso hanno investito una vasta area alle pendici del Vesuvio compreso il parco nazionale, degenerando in modo catastrofico nelle ore centrali di martedì 11 luglio con un fronte di fuoco di oltre 2 chilometri. Incendi che hanno devastato centinaia di metri di macchia mediterranea e di colture con fronti e che hanno raggiunto anche i due chilometri, lambendo centri abitati. I vigili del fuoco, impegnati nelle opere di spegnimento rese difficili dal vento, non hanno ancora relazionato agli investigatori, e quindi il fascicolo, per ora contro ignoti, e’ stato aperto d’iniziativa. Le indagini, che si avvarranno anche di immagini satellitari e di un drone che riprendera’ dall’alto i focolai ancora vivi, proveranno a valutare se dietro le fiamme ci sia la mano di qualcuno.

Il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha espresso preoccupazione e amarezza per gli incendi che stanno devastando il Vesuvio e il Monte Somma con “enormi e pericolosi danni alla vivibilita’ delle cittadine sottostanti”. “Le immagini trasmesse dai telegiornali – ha sottolineato il presule – e lo scenario infernale descritto dai cronisti e’ reso ancora piu’ concreto dalla cenere che giunge dal cielo sul mio balcone: ogni abitante di questa terra si senta accompagnato dalla mia preghiera e sia certo della disponibilita’ della Chiesa di Nola a dare tutto l’aiuto necessario”. Il vescovo, inoltre, garantisce “aiuto e sostegno anche ai sindaci dei comuni colpiti”, invitandoli a “non indietreggiare davanti alla prepotenza di gesti che mirano a distruggere la nostra terra, ma a fare rete, anche con la Chiesa di Nola, sia per spegnere le fiamme sia per far rinascere i beni naturali devastati”. “Non abbattetevi – ha proseguito Marino – insieme possiamo riuscire a restituire a questi luoghi la dignita’ che meritano, e a garantirci il diritto alla salute e al godimento delle bellezze del territorio che abitiamo. Sono certo che il Governo nazionale non ci lascera’ soli per arginare le fiamme e per arginare chi, con atti criminali, vuole farci vivere nella paura e nello smarrimento”. Il presule, infine, ha sottolineato che “l’impegno di quanti sono in prima linea a domare le fiamme ci sia da incoraggiamento per riprendere il cammino ancora piu’ desiderosi di difendere questa terra, talmente bella, nonostante le ferite, che il solo guardarla porta a lodare il Signore”.