Incendio Vesuvio, è un disastro. Pioggia di cenere fino ad Avellino, i Sindaci: “chiudete porte e finestre e rimanete chiusi in casa” [LIVE]

Incendio Vesuvio, 2 chilometri di fuoco sul vulcano: densa nube di cenere arriva in Irpinia, situazione drammatica per le fiamme e la cenere

Incendio Vesuvio – Sono oltre 600 gli uomini impegnati nello spegnimento dei circa 100 incendi che stanno interessando la Campania tra personale della protezione civile della Regione Campania, dipendenti della Sma Campania e volontari. Tra le situazioni più critiche quella che registra nell’area vesuviana: si sono uniti i due incendi che si erano sviluppati rispettivamente ad Ercolano e a Ottaviano. Al momento le fiamme sono molto alte e il fronte di fuoco si estende su circa due chilometri di lunghezza. La protezione civile della Regione Campania sta operando con oltre 60 persone impegnate. Per fronteggiare le emergenze sono in azione anche mezzi e uomini del presidio di Protezione civile di San Marco Evangelista che stanno garantendo supporto con Autobotti e runner. La situazione nella Regione Campania è particolarmente complessa per la concomitanza di più fronti che si sono sviluppati sull’intero territorio e, in particolare, in provincia di Napoli, Salerno e Avellino. Sono tutti in azione gli elicotteri regionali che, in queste ore, stanno fronteggiando cinque diversi fronti: a Caserta, Montoro, Cervinara, Torre del Greco e San Pietro al Tanagro. Richiesto il supporto di mezzi aerei nazionali: stanno operando, al momento, un S64 e due canadair.Non accenna a diminuire l’allerta: il bollettino relativo alla suscettività incendi conferma per oggi e per domani una criticità ‘media’.

Incendio Vesuvio, il Sindaco di Ottaviano al Governo: “è emergenza nazionale”

“100 interventi di spegnimento di incendi nella sola giornata di ieri, lunedi’ 10 luglio in tutta la Regione Campania, e circa 700 dall’inizio del mese di luglio: un numero di gran lunga superiore a quello dello scorso anno nello stesso periodo (sempre nel territorio regionale)”. Cosi’ la nota dell’Ufficio stampa del Comune di Ottaviano che ha reso noti i numeri allarmanti emersi durante la riunione che si e’ tenuta questa mattina. “Si tratta di un’emergenza – ha dichiarato il sindaco Luca Capasso che ha anche chiesto l’arrivo dell’Esercito ed ha sollecitato il Governo – ci aspettiamo un aiuto da Roma, dalla protezione civile nazionale, perche’ da soli non ce la facciamo, si tratta di una calamita’ che rischia di mettere per sempre in ginocchio un’intera area. Stiamo assistendo alla morte dello Stato, alla sua totale assenza, ma mai come stavolta lo Stato siamo tutti noi: anche quelli che si fanno i selfie tra le fiamme per postarle sui social, anche quelli che criticano solo e aspettano aiuti senza sapere che in Italia ci sono solo 12 canadair e poi magari esitano a denunciare i piromani. Infine, spiace dirlo ma e’ cosi’, lo Stato e’ anche la mano criminale che sta facendo accadere tutto questo: siamo tutti sconfitti, siamo tutti impotenti, ma sarebbe sbagliato arrendersi. Ora e’ il momento di dare il massimo, ognuno per la propria parte. Dobbiamo salvare il territorio”. Alla riunione ch esi e’ svolta nella sala consiliare “Pasquale Cappuccio”, ha partecipato il generale Antonio Ricciardi, gia’ vice comandante generale dell’arma e attuale comandante generale del Nucleo tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri. Insieme al generale Ricciardi, il sindaco di Ottaviano e presidente della Comunita’ del Parco Vesuvio Luca Capasso, il presidente del Parco nazionale del Vesuvio Agostino Casillo, il responsabile della Protezione civile regionale Massimo Pinto, l’ingegnere Gustavo Prisco dei Vigili del Fuoco. I dati sono stati forniti da Prisco e Pinto. Presenti anche i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Somma Vesuviana, Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, San Giuseppe Vesuviano. “La riunione – hanno sottolineato dall’ufficio stampa del sindaco – si e’ tenuta proprio mentre le fiamme, in gran parte del territorio del Parco, aumentavano”. Il Comune di Ottaviano ha convocato il Coc, Centro operativo comunale, che sara’ attivo per le prossime 24 ore per gestire l’emergenza. Tre ambulanze sono a disposizione dei cittadini in caso di malori dovuti al fumo, che puo’ creare problemi alle vie respiratorie e alla vista. Sono state inoltre sistemate autobotti presso la Valle delle Delizie, per consentire ai soccorritori di rifornirsi in tempi rapidi. La popolazione sara’ comunque informata tempestivamente sull’evoluzione della situazione, intanto in caso di difficolta’ respiratorie o comunque per qualsiasi emergenza si puo’ contattare il comando dei Vigili Urbani al numero 0818278304 o il servizio Ambulanza Emergenza Vesuviana al numero 0818270885.

Incendio Vesuvio, il Sindaco di Terzigno ordina la chiusura di porte e finestre

Stop a tutti gli eventi programmati all’aperto, porte e finestre chiuse per tutte le abitazioni del territorio comunale e l’evacuazione di case e negozi ricadenti in un raggio di 200 metri dall’incendio in corso sul versante del VESUVIO. Sono alcune delle misure emergenziali previste dall’ordinanza firmata da Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno (Napoli), comune dell’area vesuviana tra quelli maggiormente coinvolti dall’enorme incendio che sta interessando il VESUVIO. Il provvedimento è stato preso, si legge nell’ordinanza, considerato che “l’incendio ha creato un’imponente nuvola di fumo con caduta di fuliggini, ceneri e ulteriori residui di combustione, nonché la produzione di grosse quantità di CO2 disperse in area”. Fino a conclusione dell’emergenza, il sindaco ha disposto l’interdizione all’accesso di tutta la viabilità comunale, vicinale e privata a monte di via Zabatta, ad eccezione dei mezzi di polizia, forze dell’ordine, vigili del fuoco e di pronto soccorso. Ai cittadini residenti dell’intero territorio di Terzigno viene ordinato di mantenere la chiusura di porte e finestre delle abitazioni “al fine di prevenire un possibile passaggio di fumo”. Vietate tutte le manifestazioni ludico sportive, la fruizione di impianti natatori e solarium pubblici e privati, nonché altri eventi programmati all’aperto. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni a uso commerciale, il consumo e la trasformazione “dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile”. L’ordinanza prevede il divieto di pascolo di animali e, dove possibile, che negli allevamenti gli animali siano mantenuti al chiuso. Infine, il sindaco Ranieri dispone l’allontanamento di residenti, esercenti e occupanti di tutte le abitazioni e gli esercizi ricadenti in un raggio di 200 metri dall’incendio.

Incendio Vesuvio, attivato il Centro Operativo Comunale a Torre del Greco

Il Comune di Torre del Greco (Napoli) ha deciso di attivare il Centro Operativo Comunale in merito all’emergenza Incendi che in queste ore sta interessando la citta’ vesuviana. A firmarlo il vicesindaco Romania Stilo. Cio’ ”al fine di assicurare – si legge nel decreto sottoscritto dal vicesindaco – nell’ambito del territorio del Comune di Torre del Greco, la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione”. Il Coc e’ stato attivato nel complesso degli ex molini meridionali Marzoli, all’interno della sede dell’associazione di protezione civile Irt.

Incendio Vesuvio, a rischio la sede storica dell’Osservatorio Vesuviano a Ercolano

Si lavora senza sosta per spegnere le fiamme quasi sicuramente di origine dolosa divampate oggi, nei pressi della sede storica dell’Osservatorio Vesuviano a Ercolano (Napoli). Oltre a Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco e personale della Regione Campania, stanno operando anche squadre di Protezione Civile locale che provvedono a bonificare le aree incendiate, dopo gli interventi dei Vigili del Fuoco. Al momento l’accesso alla strada che da localita’ ‘La Siesta’ conduce al Cratere e’ chiusa a bus e auto. Alla sede della Protezione Civile locale stanno arrivando telefonate di residenti preoccupati per le fiamme ed il fumo.

Incendio Vesuvio, piove cenere persino su Avellino

Cenere trasportata dal vento ‘piove’ ad Avellino e in tutta la fascia di comuni che vanno dal Baianese al Montorese. I due vasti fronti di fuoco aperti sul Vesuvio e sulle colline tra Montoro e Mercato San Severino hanno creato una fitta nube di fumo che ha oscurato il cielo in provincia di Avellino, rendendo l’aria densa di odore di bruciato. Ed e’ la cenere, che cade anche lungo il tratto autostradale della A16 tra le uscite di Pomigliano d’Arco e Avellino Ovest e lungo il raccordo autostradale Avellino – Salerno, ad aver destato preoccpazione tra le popolazioni che hanno tempestato di telefonate il centralino dei vigili del fuoco di Avellino. Nessun problema e nessun disagio particolare, assicurano i vigili del fuoco, solo un insolito fenomeno che nei piu’ anziani ha risvegliato i ricordi dell’eruzione del Vesuvio del 1944, quando nonostante la distanza e la protezione della catena montuosa, piovve cenere su Avellino per giorni e giorni. I problemi piu’ seri riguardano invece i vasti Incendi che interessano in queste ore la zona del montorese e la Valle Caudina, con un rogo che minaccia Cervinara.