La Polvese “esplode” nel segno dell’Isola di Einstein, la scienza è tornata a divertire e a fare spettacolo

La meraviglia della scienza è stata nuovamente raccontata in modo diverso ed intelligente e in un luogo unico e molto suggestivo. Grande successo, infatti, per la V edizione di Isola di Einstein con oltre 12000 presenze che in tre giorni hanno invaso Isola Polvese, nel cuore del Lago Trasimeno, con una rassegna unica al mondo sul filo della narrazione scientifica grazie all’originale storytelling di 50 ospiti, tra scienziati, comunicatori ed artisti: allestiti ben 88 spettacoli ed una grande varietà di eventi collaterali a tema, con il coinvolgimento di grandi e piccini accorsi al parco naturalistico della Polvese. Studenti, famiglie con bambini, pensionati, curiosi di tutte le età, sono arrivati numerosi anche da fuori regione.

Siamo molto soddisfatti  – asserisce Leonardo Alfonsi di Psiquadro e direttore di isola di Einstein – per la grande affluenza di pubblico che è arrivato numeroso ad Isola Polvese sin dal primo giorno, superando anche le presenze dell’apertura dello scorso anno, e crescendo sempre più nei giorni a seguire. La quinta edizione mostra che questo appuntamento ha tutte le carte in regola per diventare un grande evento o, meglio, quasi tutte. La crescita infatti non potrà avvenire se l’isola non sarà dotata quanto prima di servizi logistici e di accoglienza di pubblico, tra i quali la ristorazione e l’alloggio, adeguati agli standard di alta qualità ormai comuni a livello internazionale”.

La rassegna è tanto cresciuta da essere ormai un appuntamento irrinunciabile dal respiro internazionale grazie anche agli ospiti che sono arrivati da ogni parte del mondo. Oltre infatti la   partecipazione di scienziati ed artisti provenienti dall’Italia, Inghilterra, Israele, Polonia e Ungheria, Isola di Einstein ha stretto nuove collaborazioni con realtà dell’Estonia, della Germania e della Romania.

Credit: Marco Giugliarelli
Credit: Marco Giugliarelli

Teorie scientifiche ostiche sono state raccontate con linguaggi semplici e comprensibili alla portata di tutti in ogni angolo della suggestiva location tra esperimenti, coinvolgenti attività teoriche e pratiche per poi immergere gli ospiti in una serie di laboratori ed iniziative nella nuova area Einstein Village che è stata letteralmente presa d’assalto da adulti e bambini pronti a mettersi in gioco in prima persona, sempre sotto la guida degli esperti presenti.

Nuovi modi per comunicare la scienza sono stati protagonisti della competizione FameLab Einstein Cup realizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Su palco, l’edizione speciale dell’omonimo talent scientifico, in Italia dal 2012, durante cui ricercatori scientifici in soli tre minuti hanno esposto in modo accessibile un argomento scientifico a loro scelta. Maria Rachele Ceccarini è la vincitrice eletta dal pubblico per questo 2016.

Tra i numerosi eventi che hanno incuriosito il popolo della scienza e del divertimento intelligente, lo storytelling digitale dello youtuber appassionato di astronomia Adrian Fartade con il suo racconto incentrato sulla vita dei grandi scienziati prima della notorietà; il concerto dei Riciclato Circo Musicale, band marchigiana che utilizza esclusivamente strumenti musicali originali costruiti utilizzando, come si evince dal nome, materiali di riciclo di ogni genere; la performance interattiva ‘Il Tubofono’ una vera e propria orchestra di tubi sonori a cielo aperto che ha visto almeno 700 persone suonare insieme (numero da record) munite unicamente di un tubo colorato.

Credit: Marco Giugliarelli
Credit: Marco Giugliarelli

Due gli spettacoli riservati alla suggestiva luce del tramonto che hanno riscosso successo: ‘L’anarchia del cosmo’, venerdì 2 settembre, racconto incentrato sulla magia dell’Universo a cura di INAF che ha visto salire sul palco Stefano Sandrelli e Angelo Adamo, un astronomo e un eclettico musicista, e lo show scientifico Magic Andy’s Fantastic Chemistry Show (3 settembre) che ha incantato gli ospiti con una miscela di danza di luci, fumo e stupefacenti reazioni chimiche.

Spazio all’arte con l’Einstein Live Painting, realizzato in collaborazione con la Biblioteca delle Nuvole di Perugia, un’estemporanea di disegno durante cui illustratori e disegnatori hanno interpretato il mondo della scienza con i propri ‘arnesi di lavoro’ coinvolgendo soprattutto i bambini che, con fantasia, colori e pennelli alla mano hanno interpretato nozioni fisiche e chimiche con grande semplicità, cogliendo in pieno lo spirito della manifestazione.

Annunciate le nuove date della prossima edizione di Isola di Einstein che si terrà dall’1 al 3  settembre 2017, sempre su Isola Polvese. Nel frattempo, l’appuntamento con la scienza è per il 30 settembre 2016 con ‘Sharper – Notte europea dei Ricercatori’, progetto interregionale che coinvolge cinque città: Perugia, Ancona, Cascina, L’Aquila e Palermo e che avvicina grande pubblico e mondo della ricerca in una festa in cui intrattenimento e informazione si mescolano e creano attività dedicate a scienza, innovazione e tecnologia e alla passione per la ricerca in genere.

Isola di Einstein è organizzata da Psiquadro e Gurdulù Scienza Onlus, con il sostegno di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Regione Umbria, Provincia di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Camera di Commercio di Perugia, Umbriascienza, con il patrocinio di EUSEA (European Science Events Association), Comune di Castiglione del Lago, Comune di Magione, Comune di Panicale, Comune di Passignano sul Trasimeno, Comune di Piegaro, Comune di Tuoro sul Trasimeno, Perugia 2019 European Youth Capital, Legambiente Umbria.