Maltempo Europa, ancora emergenza neve e valanghe nei Balcani: il bilancio sale a 20 vittime [FOTO]

È ancora emergenza neve nella Penisola Balcanica, dove si sono registrate altre 3 vittime: il bilancio di questa ondata di gelo e neve sul continente sale a 20

Le pesanti nevicate che questa settimana si sono abbattute sui Balcani hanno lasciato alcune comunità isolate, alterato pesantemente la circolazione, portato alla chiusura delle scuole e a numerosi blackout in molte aree della Penisola. Le autorità in Bulgaria riportano che due snowboarder sono morti a causa di una valanga oggi, 11 gennaio. La Croce Rossa bulgara ha dichiarato che i corpi dei due malcapitati sono stati trovati sui monti Pirin, nel sud-ovest del Paese. Dalla dichiarazione emerge che i due abbiano ignorato le allerte meteo diramate dalle autorità dopo la neve che ha causato alterazioni della viabilità e blackout.

Anche l’Albania ha registrato una vittima legata alle condizioni di maltempo: un dipendente di una società elettrica è morto dopo un infarto che lo ha colpito mentre stava lavorando alle linee elettriche danneggiate dalla neve. Alla luce degli ultimi avvenimenti, il bilancio delle vittime di questa potente tempesta di gelo e neve in Europa sale a 20 nell’ultima settimana. Circa 2.000 soldati e altri soccorritori hanno preso parti alle azioni condotte in tutta l’Albania per aiutare quanti rimasti bloccati nella neve e per liberare le strade per poter raggiungere le aree rurali isolate. Molte scuole nello stato albanese sono rimaste chiuse.

La TV di stato serba ha dichiarato che 4 municipalità nel sud-ovest del Paese hanno introdotto le misure di emergenza, avvisando sui pericoli della neve accumulatasi nelle strade, che ha isolato le comunità di montagna. Forti venti hanno contribuito a complicare la situazione, creando grandi cumuli di neve. La maggior parte delle scuole è rimasta chiusa e le squadre di emergenza stanno distribuendo rifornimenti ad alcuni residenti. 10 persone sono state tratte in salvo dalle loro abitazioni. A Kladanj, città della Bosnia centrale, la neve ha colpito gli alimentatori e interrotto le linee telefoniche. Zijad Vejzovic, della protezione civile locale, ha spiegato che le autorità hanno dichiarato l’emergenza: “A causa delle pesanti nevicate, che in alcune parti hanno raggiunto oltre un metro di altezza, alcune strade sono bloccate. Abbiamo bisogno di più macchinari. Abbiamo esaurito risorse e denaro”. In Montenegro, è stata ripristina l’elettricità per 3 cittadine sulla costa adriatica dopo che ieri, 10 gennaio, una tempesta di neve ha colpito una linea di distribuzione dell’energia. Secondo il meteorologo Dragan Buric, in Montenegro primi 10 giorni di gennaio sono stati i più freddi degli ultimi anni: “Abbiamo la neve a gennaio nella capitale per la prima volta in 9 anni”.

Nel frattempo, in Austria e Germania, dove le pesanti nevicate hanno causato valanghe fatali e disagi importanti negli ultimi giorni, la situazione sembra essere più calma. Tuttavia, le compagnie aeree hanno cancellato circa 120 voli presso l’aeroporto di Francoforte e 90 presso l’aeroporto di Monaco a causa dei problemi legati alla neve, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca dpa. Nella Svizzera orientale, 3 persone hanno riportato ferite lievi quando una valanga si è abbattuta su un hotel sul passo di Schwägalp. Gli elicotteri militari austriaci hanno soccorso un gruppo di 66 adolescenti tedeschi che erano rimasti bloccati in una pensione in montagna dell’Austria centrale da diversi giorni. A Salisburgo, tutti i parchi, giardini pubblici, aree giochi e cimiteri sono rimasti chiusi a causa del pericolo della caduta di alberi sotto il peso della neve.

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