Maltempo Europa, valanga su hotel tedesco e nuove vittime a causa della neve: il bilancio sale a 25 morti [FOTO]

Decine di persone hanno perso la vita a causa delle valanghe o di incidenti legati alle condizioni meteo avverse sull’Europa centrale negli ultimi 10 giorni: per Austria e Germania è ancora emergenza

Le autorità riferiscono che una grande valanga ha travolto un hotel nel sud della Germania, danneggiando la struttura ma senza creare feriti. La valanga, dell’ampiezza di 300 metri, ha causato la rottura delle finestre, finendo all’interno della struttura. Una persona ha avvertito un malore (non è chiaro se a causa dell’accaduto) ma nessuno è stato ferito o risulta disperso, né fra gli ospiti né nel personale. Una portavoce delle autorità regionali dell’Alta Algovia, in Baviera, ha dichiarato che i 100 ospiti dell’hotel sono stati evacuati e trasferiti in altre sistemazioni nella cittadina di Balderschwang. Circa 1.100 persone non possono lasciare Balderschwang, vicino al confine austriaco, a causa del rischio valanghe sulle strade dopo giorni di intense nevicate. Le autorità in parti di Austria, Germania e Svizzera hanno avvisato che l’arrivo di altra neve e pioggia sta aumentando il rischio di valanghe e il peso sui tetti carichi di neve.

Decine di persone hanno perso la vita a causa delle valanghe o di incidenti legati alle condizioni meteo avverse sull’Europa centrale negli ultimi 10 giorni. In particolare, la neve continua a piegare le aree intorno alle Alpi settentrionali, con altre 5 vittime riportate in Austria e Francia. Le autorità austriache hanno riportato che 3 tedeschi sono morti mentre un altro risulta disperso nei pressi della città di Lech. Sono stati colpiti da una valanga dopo essere andati a sciare su un itinerario vietato proprio a causa di questi pericoli. Le autorità hanno iniziato le ricerche quando la moglie di uno degli uomini ha lanciato l’allarme. Il disperso aveva 28 anni, mentre le vittime 32, 36 e 57 anni. Hanno riportato molteplici ferite e mostravano segni di soffocamento, nonostante l’uso degli airbag.

In Francia, due dipendenti di una pista da sci di 44 e 53 anni sono morti mentre utilizzavano cariche esplosive come parte di una procedura comune per minimizzare la possibilità di valanghe. I due hanno perso la vita a causa dell’esplosione, verificatasi in maniera inaspettata. La tragedia è avvenuta vicino Morillon, nel sud-est della Francia, dove il rischio valanghe rimane elevato. Alla luce degli ultimi incidenti, il bilancio delle vittime di questa ondata di gelo e neve in Europa sale ad almeno 25.

La polizia della Baviera, invece, ha riportato numerosi incidenti e strade bloccate a causa della neve. Fortunatamente, dai 24 recenti incidenti è risultato un solo ferito. Molte le strade bloccate dalla caduta degli alberi. L’esercito tedesco è intervenuto per aiutare a trasportare personale sanitario ad un centro di cura dell’asma nella cittadina di Buchenhoehe, isolata per una settimana prima che una strada di accesso venisse liberata dalla neve ieri, 13 gennaio. La polizia federale ha deciso di inviare 230 unità in aggiunta nel sud della Baviera, per sostenere gli sforzi in corso nell’emergenza neve. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Horst Seehofer, che oggi sarà in visita nelle zone colpite dall’allerta. “È un segnale per dire che in situazioni del genere si sta uniti“, ha affermato.

Ma purtroppo l’emergenza neve non è finita qui. Sull’Europa continua il modello persistente con un flusso settentrionale e nordoccidentale e ulteriore nevicate intense per effetto stau sulle Alpi settentrionali. Un altro round di intense nevicate colpirà le Alpi settentrionali dalla Svizzera sudoccidentale all’Austria centrale fino a domani, 15 gennaio. Le quantità massime di neve sono previste nel sud della Svizzera, dove sono attesi fino a 120-150cm di neve, localmente anche di più. Nel Tirolo occidentale possibili altri 70-90cm, localmente anche oltre 100cm. Nell’Austria centrale, area che ha ricevuto enormi quantità di neve negli ultimi giorni, cadrà meno neve con questo nuovo round di maltempo, ma parliamo comunque di altri 50-90cm.

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