Maltempo USA, dopo una potente tempesta di neve arriva un freddo glaciale: temperature fino a -40°C e grandi disagi [FOTO e VIDEO]

Dopo una potente tempesta di neve, si iniziano a registrare le temperature più basse della stagione nel Midwest e nel Nord-Est degli USA: fino a -40°C

Negli Stati Uniti si sta sviluppando un freddo glaciale dopo che un’importante tempesta di neve ha imbiancato un’ampia fascia del Paese con neve, ghiaccio e pioggia nel corso del weekend, creando pericolose condizioni ghiacciate che promettono di complicare gli sforzi di recupero.

Si iniziano a registrare le temperature più basse della stagione nel Midwest e nel Nord-Est degli USA. I venti freddi porteranno le temperature a -40°C nel nord dello stato di New York, secondo le previsioni del Servizio Meteorologico Nazionale. Nel New England, scenderanno a -29°C intorno a Boston e a -37°C in parti di Vermont, Maine e New Hampshire. Le temperature sull’area dei Grandi Laghi, sull’Ohio Valley e sul Medio Atlantico scenderanno a 10-20°C in meno rispetto alla media. “È una situazione potenzialmente letale. Queste sono condizioni pericolose e saranno prolungate”, ha affermato Ray O’Keefe del Servizio Meteorologico Nazionale.

Nel Midwest, dove sono caduti 25cm di neve, un aereo è scivolato sulla pista del O’Hare International Airport di Chicago, fortunatamente senza far registrare feriti nell’incidente. Nel Kansas, il conducente di uno spazzaneve è morto dopo che il mezzo si è ribaltato e nel Missouri sudorientale le condizioni scivolose hanno causato un incidente tra 15 veicoli. Le comunità costiere più densamente popolate da New York e Boston hanno ampiamente evitato le nevicate peggiori dopo giorni di previsioni terribili. Manhattan ha ricevuto prevalentemente pioggia mentre località in Connecticut, Rhode Island e Massachusetts hanno registrato tra i 5 e i 13cm di neve. Le aree montane ne hanno ricevuta molta di più: Albany, capitale dello stato di New York, ha registrato tra 25 e 40cm di neve mentre sui Monti Adirondack sono caduti fino a 51cm di neve, mentre le Berkshire Mountains del Massachusetts occidentale hanno ricevuto circa 25cm e parti del nord del New England sono pronti per 60cm. Nel frattempo anche in California, intorno al Lago Tahoe, si registrano intense nevicate, come testimoniato dai video in fondo all’articolo.

Queste condizioni arrivano dopo un weekend di blackout, corse dei treni e voli cancellati, pernottamenti forzati in aeroporto e ingorghi stradali. Le autorità locali hanno avvisato sui forti venti, sulle alluvioni e sulla possibilità di ulteriori blackout. I residenti sono esortati a limitare il tempo trascorso all’aperto per evitare assideramento e le condizioni pericolose delle strade.  Oltre 20.000 clienti sono rimasti senza energia elettrica in Connecticut. La tempesta, causata dallo scontro di un sistema di alta pressione artico con un sistema di bassa pressione proveniente dalla Ohio Valley, ha creato caos in tutte le forme di trasporto. In tutto lo stato sono stati cancellati oltre 1.500 voli. Tra i più colpiti, il Logan Airport di Boston, dove i passeggeri rimasti bloccati hanno dovuto pernottare, ma anche importanti aeroporti di Vermont e New Hampshire.

Il Presidente Donald Trump ha esortato gli americani colpiti dalla potente tempesta a “stare attenti”. Ma come già successo altre volte in passato, ha confuso i modelli meteorologici a breve termine con i cambiamenti climatici a lungo termine, come emerge chiaramente da uno dei suoi tweet: “È incredibile quanto sia grande questo sistema! Non sarebbe male avere un po’ di quel buon vecchio riscaldamento globale ora”. Tuttavia, quanto sostenuto da Trump è in conflitto con il National Climate Assessment della Casa Bianca, che recentemente ha respinto l’idea che un particolare calo delle temperature possa creare incertezze sul riscaldamento della Terra.

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