Palermo: viaggio nella capitale italiana della cultura 2018 [GALLERY]

Palermo, capitale italiana della cultura 2018, è una città ricca di storia e fascino. Ecco le sue origini e cosa visitare

Siamo a Palermo, capoluogo della Sicilia, la più araba di tutte le città dell’isola ma che, nonostante ciò, presenta molti altri elementi appartenenti ad altre culture. Difatti si possono incontrare palazzi in stile barocco, liberty, residenze arabo romane ecc. Ma qual è la storia della capitale italiana della cultura del 2018? Fondata come Ziz (fiore) dai Fenici quasi 3.000 anni fa, Palermo, sin dall’antichità, è stata mèta privilegiata per gli uomini, soprattutto grazie alla presenza dei due fiumi Kemonia e Papireto. La prima vera e propria conquista della città è quella romana, giunta per sostituire la presenza dei Cartaginesi.

PALERMOPalermo divenne così porto strategico del Mediterraneo, vivendo un periodo tranquillo fino alle invasioni barbariche. Con i Bizantini e Belisario la città fu restaurata e l’isola divenne una provincia periferica dell’Impero d’Oriente. Palermo rinacque come capitale con la conquista musulmana dall’827, fino all’inizio delle lotte interne, che agevolarono l’invasione e la conquista normanna nel 1072. Palermo restò capitale, prima della Gran Contea di Sicilia e poi del Regno di Sicilia. Con Federico II la città visse periodo florido ma, con la sua morte, il regno si spostò da Palermo a Napoli con Carlo d’Angiò. Intanto, nel 1282, Palermo inizi la guerra del Vespro contro i francesi, che durerà quasi un secolo. La città divenne di nuovo capitale sotto il dominio aragonese fino al XV secolo, in cui passerà agli Spagnoli come vicereame. Carlo V degli Asburgo di Spagna la utilizzò come centro strategico contro gli Ottomani e assicurò alla città un dominio dal bilancio positivo. Il Trattato di Utrecht del 1713 mise fine alla successione delle dinastie spagnole.Mentre con i Borboni, subentrati nel 1734, i regni di Napoli e Sicilia restarono separati, nel 1816 Napoli divenne capitale nel Regno unificato delle Due Sicilie. Non mancarono rivolte separatiste da parte dei Siciliani.

PALERMO 1Cosa visitare a Palermo? La Cattedrale, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo, realizzata in pieno stile gotico catalano. Inizialmente edificata al culto cristiano, poi trasformata in moschea nell’800 dei Saraceni, e ancora mutata in chiesa cristiana nel 1100 dai Normanni, è un gioiello storico-architettonico da non perdere, al cui interno si trovano opere del Gagini e di Villareille, oltre a numerosi tesori come la corona dell’Imperatrice Costanza D’Aragona, la famosa Assunzione del Velasquez e tanto altro ancora. Altrettanto famosa la Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio o di San Nicolò dei Greci, chiamata “Martorana”, la quale si affaccia su piazza Bellini, stupendo i visitatori con i suoi preziosi affreschi, mosaici e decori, racchiudendo una molteplicità di stili ed arricchendosi di nuovi particolari col passare di secoli. Tra le altre chiese, quelle di S. Giovanni degli Eremiti, S. Cataldo, di S. Spirito, della Magione.

PALERMO 2Altro monumento degno di nota è il Palazzo Reale, meglio noto come Palazzo dei Normanni, oggi sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, con la sua bellissima fortificazione araba e gli sfarzosi interni, con ingresso principale in piazza Parlamento e quello turistico su piazza Indipendenza, di fronte Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana.  Al primo piano si apre la splendida Cappella Palatina, una basilica a tre navate, dedicata a Pietro e Paolo. La cupola, il transetto e le absidi sono decorati con dei meravigliosi mosaici bizantini che rappresentano il Cristo Pantocratore benedicente, gli evangelisti e diverse scene bibliche. Da non perdere Palazzo Mirto, all’interno della Kalsa, il quartiere arabo storico di Palermo, un tempo sede della nobile famiglia Filangieri del 1600, che a detta di molti, lo trasformò in una sorta di Reggia di Caserta in miniatura. Lo sfarzo e il lusso riempiono la vista appena varcata la soglia d’ingresso, con gli imponenti lampadari di Murano, gli arazzi, i pannelli laccati provenienti direttamente dalla Cina dell’epoca e altri stravaganti arredamenti lussureggianti. Famoso il Teatro Massimo di Palermo dell’architetto Giovanbattista Basile, che diresse i lavori dell’opera, lasciando al figlio Ernesto il completamento. Ispirato ai canoni del neoclassicismo, con una struttura elegante e proporzionata, ha l’interno a forma di ferro di cavallo dall’eccezionale effetto acustico.

PALERMO 10Si racconta che lo spirito dell’ultima Madre Superiora del convento, vaghi ancora all’interno del teatro. Per questo motivo, uno dei gradini della struttura è chiamato, appunto, gradino della suora, in cui si dice inciampino tutti coloro che non credono alla leggenda. Infine, per un tocco d’oriente, la Palazzina Cinese, detta anche Casina Cinese, un’antica dimora reale dei Borbone di Napoli che si trova a margine del Parco della Favorita, ai confini della Riserva di Monte Pellegrino con appartamenti distribuiti su tre piani e, all’ultimo livello una grande terrazza di forma ottagonale coperta a pagoda con soffitto decorato. Inutile dire che Palermo è ricca di specialità eno-gastronomiche tra cui: le stigghiole, pane ca meusa (panino con la milza), le arancine, lo sfincione, le panelle e le crocchè o cazzilli. Ed ancora pasta con le sarde, timballo alla palermitana, il buccellato, i cannoli, la cassata , la frutta martorana e la pignolata palermitana.