In Sicilia, nel suggestivo Parco Archeologico di Segesta [GALLERY]

Il Parco Archeologico di Segesta regala numerose attrazioni ai suo visitatori, tra cui il celebre Tempio Dorico ed il Teatro greco. Ecco la sua storia e cosa visitare

Segesta, situata sul monte Barbaro, era una delle principali città degli Elimi, antico popolo che abitava la Sicilia occidentale, discendente, secondo Tucidide, dai profughi scampati alla guerra di Troia. Di Segesta, che a detta di Cicerne sarebbe stata fondata da Enea, le prime notizie storiche risalgono al 580 a.C. Combattè contro Selinunte, venne distrutta nel 409, per poi sottostare al potere di Cartagine e, in seguito di Roma. Subì le spoliazioni di Verre, le invasioni vandaliche e, dopo la cacciata degli Arabi, i Normanni vi costruirono un Castello. Non si hanno più sue notizie sino al 1584, anno in cui lo storico domenicano Tommaso Fazello, ne localizzò il sito. A circa 40 km da Trapani, in territorio Calatafimi Segesta, il Parco Archeologico di Segesta è un autentico scrigno a cielo aperto che racchiude il passato di questa gloriosa città. Cosa visitare? L’Acropoli, sulla sommità del monte barbaro, divisa in due zone: zona sud-est, residenziale e zona nord, dove sorgono gli edifici pubblici. Spettacolari sono gli edifici pubblici policromi, i buleuterion (consiglio delle polis), le statue monumentali, le esedre come punti di ritrovo, i mercati, gli impianti per la raccolta delle acque reflue. Da non perdere l’Acropoli, famosa in tutto il mondo per il Teatro greco, il Tempio Dorico e il Magnifico Santuario di Contrada Magno. Il Tempio, eretto nel 430 a.C e dotato di un peristilio che ha conservato intatte 36 colonne di calcaree, prive di scanalature, è avvolto dal mistero in quanto non si sa ancora la divinità alla quale era dedicato. Poco distante dal Tempio, poco fuori le mura, si trovano i ruderi di un antico Santuario. Altrettanto interessante l’Agorà, che ospitava le assemblee pubbliche destinate e soli uomini che, durante le giornate estive, si rifugiavano sotto un criptoportico per difendersi dal sole cocente; la casa del navarca, cosiddetta per le decorazioni a prora di nave scolpite sui fianchi di un elegante peristilio, Nei pressi del teatro si trovano i resti più recenti di Segesta: il castello, la moschea e la chiesa fondata nel 1442.