Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, paradiso naturalistico della Croazia [GALLERY]

Viaggio nel Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice: in Croazia, nel cuore dei Balcani, un angolo di natura incontaminata tra laghi, cascate e vegetazione lussureggiante

Nel cuore dei Balcani e in uno degli anfratti più selvaggi della Croazia, circa 150 chilometri a Sud di Zagabria, sorge il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, “Plitvička jezera” in croato, un paradiso per gli amanti della natura grazie a fitte foreste, corsi d’acqua laghi e cascate in un’area compresa tra 450 e 650 metri di altitudine sul livello del mare. Qui nel 1949 nasceva il primo parco nazionale croato, dichiarato “patrimonio dell’umanità UNESCO” nel lontano 1979. Il parco si estende su una superficie di circa 33 mila ettari ed è composto nella sua area più suggestiva da 16 laghi tutti collegati tra loro da cascate, il più alto a 636 metri di altitudine sul livello del mare, il più basso a 503 metri di altitudine. Alcuni laghi sono grandi e profondi (il più grande è di 81 ettari e arriva a 47 metri di profondità, il secondo è di 68 ettari e arriva a 37 metri di profondità), ma la stragrande maggioranza sono molto più piccoli (meno di un ettaro) e con una profondità di pochi metri.

Intorno ai laghi c’è un’area dalla natura selvaggia e incontaminata, con numerose grotte in gran parte sconosciute e inesplorate. Nelle foreste che circondano il parco sono state documentate 157 specie di uccelli, 50 di mammiferi, 321 di lepidotteri (76 di farfalle e 245 di falene) e altri animali, fra i quali l’orso bruno, il cinghiale, il lupo, la lince ed il capriolo. Tante altre specie acquatiche, invece, popolano i laghi le cui acque si contraddistinguono per la ricchezza di sali calcarei come carbonato di calcio e carbonato di magnesio, provenienti dalla dissoluzione delle rocce carbonatiche che formano la struttura geologica del sito. Proprio questi materiali formano strati di travertino che diventano vere e proprie dighe naturali per l’acqua, finchè non si rompono consentendo ai corsi fluviali di aprire nuovi percorsi. Così Plitvička jezera si rinnova sempre, non è mai identico.

Questo luogo è importante anche dal punto di vista storico, perchè nel giorno di Pasqua del 1991, il 31 Marzo, iniziò la Guerra d’Indipendenza della Croazia proprio a Plitvice con un durissimo scontro armato tra i soldati croati e quelli serbi. Un atto di guerra conosciuto come la “Pasqua di sangue di Plitvice” che diede inizio al drammatico conflitto che si concluse soltanto il 12 novembre 1995 con la vittoria di Croazia e Bosnia e la morte complessiva di 25.000 persone tra soldati e civili (16.000 croati) e oltre un milione di profughi. Uno dei più sanguinosi conflitti recenti di cui ancora la Croazia porta evidenti le cicatrici, proprio intorno Plitvice che oggi è meta di decine di migliaia di turisti al giorno provenienti da tutto il mondo per ammirare questo spettacolo straordinario. Un paradiso naturalistico unico nel suo genere, gestito e amministrato nel modo più sano, genuino e intelligente possibile.

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