Parco Nazionale di Manu: lo scrigno della biodiversità [GALLERY]

Il Parco Nazionale di Manu, Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, è un autentico scrigno di biodiversità, ricco di flora e fauna. Ecco dove si trova e cosa custodisce

Siamo nel Parco Nazionale di Manu, in Perù, nella più grande riserva pluviale tropicale del Sud America. Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, situato nei dipartimenti di Cusco e Madre de Dios, è privo di rivali per la sua biodiversità faunistica e floreale. Conta, infatti, 13 specie di scimmie, dalla cappuccina, alla ragno, sino al baffuto tamarino imperatore; più di 200 specie di mammiferi tra cui tigre nera, tapiro, sajino, cervo, lo sfuggente giaguaro, difficilmente avvistabile nel resto del Sud America; e uccelli tra cui l’aquila arpia, jabirù, spatola rosata, anatra selvatica, galletto delle rocce.

MANU 3Creato il 29 maggio 1973, con un’estensione di 1.716.295,22 ettari, tra le maggiori attrazioni dei turismo naturale, vanta, in particolare, cinque zone consigliate per una visita turistica: Salvador, Otorongo, Juàarez, Pakitza e Limonal.Il parco, che occupa tutta l’area del bacino Manu e ha una topografia ricchissima grazie alle sue significative variazioni di altitudine (foreste pluviali, yunga peruviana, praterie, boscaglie montane ecc), al microclima e al terreno, che si riflettono anche sulla ricchezza di flora.Per quanto riguarda la flora si segnalano in particolare le conifere, che sono in grado di occupare oltre un ettaro di terreno con le loro grandi radici. Secondo le stime all’interno del parco sono presenti circa 1.147 specie di alberi, tra le quali diverse varietà di caucciù, palme e fichi, noci, mogani e cedri. Il Parco Nazionale di Manu è inoltre abitato da diverse tribù indios, come i Machiguengas, gli Yaminahuas, gli Amahuacas e i Mascho-Piro.Se volete scoprire la natura più autentica del Perù, un viaggio all’interno del Parco Nazionale di Manu è sicuramente il modo migliore per scoprire la biodiversità di questo straordinario paese.