Pavia, incendio nella raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi: “mai visto nulla del genere” [FOTO e VIDEO]

Incendio nella raffineria ENI di Sannazzaro de' Burgondi: le testimonianze dal luogo

“Sono 50 anni che abito qua e non ho mai visto una cosa del genere. Le fiamme e il fumo facevano veramente paura, ma adesso mi sembra sia tutto tornato nella norma”: e’ quanto ha raccontato all’ANSA Marco Chiesa, un abitante di Pieve del Cairo, paese a poca distanza dalla raffineria Eni andata in fiamme nel pomeriggio. “Sono passati gli uomini della Protezione Civile con i megafoni per dirci di tenere chiuse finestre e porte almeno per questa sera”, ha detto. Chiesa ha raccontato di aver sentito “un’esplosione subito quando e’ scoppiato l’incendio, verso le 16, e poi altri due botti forti piu’ tardi”. Da casa, ha visto “fiamme altissime e poi si e’ alzata una grande colonna di fumo che fortunatamente si e’ spostata in una zona praticamente disabitata, verso il Piemonte. Ora non vedo piu’ fiamme e la situazione dovrebbe essere tornata tranquilla”. Dalla Protezione Civile e’ arrivato quindi l’invito a restare in casa “ma ci hanno detto di stare tranquilli, e’ solo per precauzione. Non abbiamo sentito nessuna puzza, non credo proprio sia bruciato combustibile ma solo del liquido infiammabile”. “Ho 52 anni e da sempre vivo qui – ha concluso – e ricordo solo un altro incendio qualche anno fa ma di dimensioni assolutamente minori”.

“Stavamo lavorando in un luogo chiuso, abbiamo sentito le sirene d’allarme della raffineria e visto le fiamme, che all’inizio non erano molto alte. Poi c’e’ stata una serie di scoppi, con tantissimo fumo e fiamme che arrivavano ben oltre l’altezza delle ciminiere, a piu’ di 60 metri”. E’ la testimonianza di Emilio Sala, agricoltore che vive e lavora alla cascina Gattinera di Ferrera, a un chilometro in linea d’aria dall’impianto Est della raffineria di Sannazzaro, il piu’ moderno del complesso, realizzato a partire dal 2011. “Avevamo paura che l’incendio si propagasse al reattore di fianco – prosegue l’agricoltore – ma per fortuna i sistemi interni devono avere funzionato. Si vedevano gli idranti in azione da un chilometro di distanza. Questo e’ sicuramente il piu’ grosso incidente da quando c’e’ quell’impianto”.