Previsioni Meteo, l’Inverno entra nel “clou” in tutt’Europa: ecco perché l’Italia sarà particolarmente esposta a tempeste e cicloni almeno fino a fine mese [MAPPE]

Previsioni Meteo, arrivano gli effetti del vortice polare: la metà occidentale dell’Europa e il Mediterraneo saranno colpiti da profonde depressioni e cicloni, che porteranno localmente condizioni di forte maltempo

Previsioni Meteo – Condizioni molto dinamiche sono attese sul continente europeo a causa degli effetti della divisone del vortice polare verificatasi con i primi giorni del 2019. In particolare, la metà occidentale dell’Europa e il Mediterraneo saranno colpiti da profonde depressioni e cicloni, che porteranno localmente intense nevicate, condizioni di blizzard, forti venti e nubifragi con la minaccia di alluvioni. Guardiamo un po’ nel dettaglio cosa ci aspetta ogni giorno attraverso le mappe che potete trovare nella gallery a corredo dell’articolo.

Oggi, 21 gennaio

Una depressione superficiale ma ampia è localizzata sull’Europa centrale e sull’area del Mediterraneo e mantiene condizioni fredde sull’Europa occidentale e sudoccidentale, sui settori centrali e sul Mediterraneo centrale. Due profonde depressioni sono posizionate sul Nord Atlantico e sulla Russia nordoccidentale e producono una forte avvezione fredda su queste aree. Sull’Islanda si forma un profondo ciclone.

Martedì 22 gennaio

Una profonda depressione dal Nord Atlantico si spinge sull’Europa occidentale mentre quella sulla Russia nordoccidentale si spinge ancora più verso est e un’intensa ondata di freddo si sposta sui settori occidentali della Russia. Con l’avvezione di una massa d’aria molto più fredda sull’Europa occidentale, la depressione sul Mediterraneo inizia a rafforzarsi con un ciclone sul Centro Italia. Persiste il freddo sui settori occidentali, sudoccidentali, centrali e meridionali dell’Europa.

Mercoledì 23 gennaio

La depressione sulla Russia nordoccidentale si dissipa mentre quella sull’Europa occidentale si rafforza notevolmente mentre si muove sulla Francia e verso il Mediterraneo. Il sistema prima raggiungerà Regno Unito e Irlanda con neve e pioggia su parti dell’Irlanda, del Galles, dell’Inghilterra e della Scozia. Possibili diversi centimetri di neve su queste aree. Le parti centro-settentrionali della Francia potrebbero ricevere fino a 5-10cm di neve. La massa d’aria fredda si diffonderà anche verso i Pirenei e il nord della Penisola Iberica, portando neve fresca che localmente potrebbe accumularsi fino a 15-30cm.

L’ampio ciclone in rafforzamento sull’Italia si espande sul Mediterraneo e sull’Europa centrale. Una massa d’aria molto più fredda si sposta dietro la depressione su Francia, Alpi e Mediterraneo nordoccidentale. L’ex ciclone Nor’easter che sta colpendo il nord-est degli Stati Uniti in questi giorni si spingerà verso la Groenlandia e porterà un’importante avvezione calda sul Nord Atlantico. L’avvezione calda porterà condizioni più miti sul sud della Penisola Balcanica e sull’Europa sudorientale.

Giovedì 24 gennaio

Una depressione molto ampia e profonda domina l’area mediterranea, parzialmente anche il centro dell’Europa, il Nord Africa e i Balcani occidentali. Una massa d’aria molto fredda persiste sulle Alpi e si diffonde anche sul Mediterraneo occidentale fino a raggiungere anche il Nord Africa, in particolare il nord-est dell’Algeria e il nord della Tunisia. Un ciclone molto profondo è posizionato sul Tirreno e provoca forti venti meridionali sul Sud Italia e sull’Adriatico, portando la minaccia di nubifragi e nevicate sull’area. Sull’Europa sudorientale, invece, continuano a persistere condizioni calde.

Venerdì 25 gennaio

L’ampia depressione sul Mediterraneo inizia gradualmente ad indebolirsi anche se mantiene le sue dimensioni. Il profondo ciclone si muove sul Sud Italia e sullo Ionio, portando un altro giorno di nubifragi sulla Penisola Balcanica meridionale e sudoccidentale. Molto freddo ancora sull’Europa centrale, sulle Alpi, sulla Francia e sul Mediterraneo occidentale, che si diffonde anche sulla Spagna e sul nord dell’Algeria. Due nuove depressioni si sviluppano sul Nord Atlantico e sull’Europa settentrionale con un profondo ciclone sull’Islanda. La profonda depressione sul nord della Scandinavia si unisce con la depressione sulla Russia nordoccidentale e spinge un’altra ondata di freddo sull’area, che andrà a colpire anche Norvegia, Svezia e Finlandia. Per l’Europa sudoccidentale, un’altra giornata di condizioni calde.

Sabato 26 gennaio

L’ampia depressione sul Mediterraneo continua a indebolirsi mentre si sposta verso est sul Mediterraneo centro-meridionale. L’avvezione molto fredda sul lato posteriore del sistema si dissipa gradualmente, ma rimane comunque fredda. I suoi resti si spostano ancora di più verso il Nord Africa. La depressione sul Nord Atlantico si rafforza mentre si sposta verso l’Europa occidentale e un grande ciclone si forma sul Nord Europa. Su Svezia e Finlandia ci saranno condizioni estremamente fredde, mentre l’avvezione calda si diffonderà sul sud della Scandinavia. Ancora caldo sull’Europa sudorientale.

Domenica 27 gennaio

Una profonda depressione si muove sull’Europa occidentale e continua in direzione del centro del continente, provocando un’altra avvezione fredda su Regno Unito e Irlanda. Un altro ciclone si sposta dalla Groenlandia verso l’Islanda. A sud, i resti dell’ampia depressione mediterranea si indeboliscono gradualmente mentre sull’area persistono condizioni fredde, incluse la Penisola Iberica e il Nord Africa. Il profondo ciclone sul Nord Europa si indebolisce gradualmente, ma rimane un grande sistema mentre si sposta verso sud/sudest. Il caldo sulla Penisola Balcanica si dissipa, ma persiste ancora su est e sud-est europeo. Sarà una giornata molto calda in Medio Oriente, con il caldo che si diffonderà anche sull’area baltica.

Lunedì 28 gennaio

La depressione del Nord Atlantico e quella dell’Europa occidentale si uniscono in un’ampia e profonda depressione, che si estende anche al Mediterraneo centrale. Un ampio ciclone superficiale con diversi sistemi incorporati domina una grande fetta del Vecchio Continente, mentre una forte dorsale si sviluppa sull’Atlantico nordoccidentale e sul nord della Russia. Una forte avvezione fredda si spinge sul Nord Atlantico in direzione delle Isole Britanniche. Il freddo persiste sull’Europa centrale e sul Mediterraneo. Nel frattempo, l’avvezione calda dall’area baltica si diffonde sul nord della Scandinavia verso l’Artico.

Martedì 29 gennaio

La depressione profonda e molto ampia sull’Europa occidentale persiste, mentre la profonda depressione sul Mediterraneo si indebolisce con l’asse che si sposta verso est. Il freddo si diffonde sull’Europa occidentale e continua verso la Penisola Iberica. Sulle Isole Britanniche si rafforza un ciclone superficiale. Un’avvezione calda si mantiene sui settori orientali e nordorientali dell’Europa e sull’area nordeuropea-artica.

Mercoledì 30 gennaio

Una depressione molto profonda scivola dall’Europa occidentale verso sud-ovest, portando una massa d’aria molto fredda sulla Penisola Iberica ma mantenendo ancora il freddo sull’Europa occidentale e parzialmente al centro del continente e sul Mediterraneo occidentale. In superficie, un ciclone è posizionato sulla Francia e sul Mediterraneo occidentale. Tra la depressione dell’Europa occidentale e la potente dorsale sulla Russia persiste l’avvezione calda sul nord e l’est dell’Europa.

Nella gallery in alto troverete anche le mappe sulla possibilità di neve sul continente. Di seguito riportiamo in sintesi alcuni dei giorni più interessanti da questo punto di vista:

Martedì 22 – mercoledì 23: possibilità di neve su Regno Unito, Irlanda, Francia, Europa centrale e nord-ovest dei Balcani.

Giovedì 24 – venerdì 25: possibilità di neve per l’Europa centrale e la Penisola Balcanica, anche sull’Est Europa.

Sabato 26: possibilità di neve sulla Penisola Balcanica e sull’Europa orientale.

Domenica 27 – lunedì 28 – martedì 29: possibilità di neve sull’Europa centrale, sulla Germania e sulle Isole Britanniche.

MeteoWeb continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e a pubblicare aggiornamenti nei prossimi giorni.

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