Previsioni Meteo, gli aggiornamenti per fine Luglio: confermata la “rottura” estiva degli ultimi giorni del mese [MAPPE]

Previsioni Meteo: confermato il "break" estivo dalla prossima settimana, rischio forte maltempo e temperature in picchiata in tutt'Italia dal 26-27 Luglio in poi

Previsioni Meteo – Ne parliamo da tanto, eppure oggi gli ultimi aggiornamenti di tutti i principali centri di calcolo sono eloquenti: a fine Luglio avremo il primo brusco “stop” di quest’estate 2017, fin qui caratterizzata dal gran caldo. Sarà un vero e proprio “break” estivo, una “rottura” stagionale, un’ondata di maltempo con temperature in picchiata molto più seria, lunga e duratura rispetto alla veloce sfuriata temporalesca del weekend appena concluso.

All’inizio della prossima settimana, infatti, una discesa di aria fresca lungo la costa atlantica dapprima spingerà l’anticiclone africano verso la Sicilia, ma solo per 48 ore, in modo prefrontale e transitorio. Da mercoledì 26 luglio invece, la spinta fresca manifesterà una grande energia e spingerà la massa calda verso est, conquistando finalmente il Mediterraneo centrale e riportando quelle isoterme di +15°C ai 1500 metri, su gran parte della nostra  Penisola. Addirittura al Nord alla stessa quota avremo temperature di appena +10°C al Nord. Le temperature, quindi, diminuiranno sensibilmente in tutt’Italia, tanto che persino nelle ore diurne, valori superiori ai +30°C saranno un miraggio. Le massime rimarranno un po’ ovunque tra +27 e +28°C, come in primavera. E nelle ore serali, notturne e mattutine, farà decisamente fresco.

Da definire ancora se la nuova situazione sarà accompagnata da precipitazioni estese e diffuse oppure soltanto da fenomeni pomeridiani, ma è molto probabile che almeno in una prima fase avremo forte maltempo, almeno nelle Regioni del Centro/Nord (e qualche altra sfuriata temporalesca interesserà il Sud).

In ogni caso, la situazione che si presenterà risulterà utile e preziosa per tutti perché il gran caldo di questi ultimi mesi non fa che provocare danni e disagi. Dalla siccità diffusa e dal rischio incendi, si passa ad alluvioni e fenomeni estremi come quello di ieri a Scilla. No, grazie. Meglio mettersi quest’incubo alle spalle, almeno per un po…