Previsioni Meteo: nuova irruzione artica imminente tra Italia e Balcani, ma attenzione agli effetti dello stratwarming dopo il 15 Gennaio [MAPPE e DETTAGLI]

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MeteoWeb

Previsioni Meteo – In alcune parti dell’Europa l’inverno è a pieno regime grazie alle irruzioni di aria artica sui settori centrali e orientali. Molta la neve caduta sulle Alpi settentrionali e molta quella che cadrà ancora fino all’11 gennaio, con oltre 1 metro previsto. Parti della Penisola Balcanica, del Centro e persino del Sud Italia, Grecia, Turchia e Medio Oriente sono tutti stati pesantemente imbiancati dalla neve. E condizioni simili sono attese anche nel corso di questa settimana, anche in aree nuove, che non hanno avuto queste condizioni finora. Diamo, allora, uno sguardo più dettagliato all’evoluzione del modello sull’Europa giorno per giorno per i prossimi 7 giorni.

Oggi, 8 gennaio

Una potente dorsale domina il Nord Atlantico, bloccando il flusso zonale verso l’Europa continentale. Sul suo fianco nordoccidentale, una forte avvezione calda viene spinta verso l’Islanda e la Groenlandia. Sull’Europa orientale e sudorientale, una nuova irruzione di una massa d’aria molto fredda si spinge verso la Penisola Balcanica e il Mar Nero. Nel mezzo, una depressione si muove sul sud della Scandinavia verso Polonia e Germania, stabilendo un corridoio per un forte flusso meridionale dall’area artica verso il Mare del Nord.

Mercoledì 9 gennaio

La dorsale nordatlantica rimane molto potente mentre si muove gradualmente verso nord, consentendo l’avvezione di una massa d’aria molto calda su Islanda e sud della Groenlandia. Sarà una giornata molto calda in queste aree. Il nucleo freddo sull’Europa sudorientale, invece, si dissipa, mentre la depressione dal sud della Scandinavia si muove verso l’area alpina e si intensifica. In questo modo, la nuova irruzione artica raggiungerà il cuore dell’Europa e porterà nuove intense nevicate sul settore settentrionale delle Alpi (Austria, Svizzera orientale e sud della Germania).

Giovedì 10 gennaio

L’ampia bassa pressione con l’irruzione artica sull’Europa centrale scivola ancora più verso sud fino al Mediterraneo, mentre la potente dorsale nordatlantica si espande verso il Nord Europa. Una profonda depressione si sviluppa a est della Groenlandia e si sposta verso il nord della Scandinavia. Una massa d’aria molto calda si diffonde verso la Norvegia, mentre la massa d’aria molto fredda sull’Europa centrale si diffonde sui settori occidentali e sudoccidentali del continente e sul Mediterraneo centro-occidentale. Saranno possibili nevicate sulla Francia meridionale e orientale, sui Pirenei e su parti del nord della Spagna. Davanti alla depressione del Mediterraneo, l’avvezione calda si spinge sulla Turchia e sull’area del Mar Nero.

Venerdì 11 gennaio

La dorsale nordatlantica si indebolisce un po’, mentre la profonda depressione si spinge sul nord della Scandinavia e porta una forte tempesta di vento sulla Norvegia. La massa d’aria artica persiste sull’Europa centrale e sul Mediterraneo, così come sulla Penisola Iberica, e raggiunge anche il Nord Africa (Algeria e Tunisia).

Sabato 12 gennaio

La dorsale sul Nord Atlantico si rafforza nuovamente, mentre la profonda depressione si spinge dal nord della Scandinavia all’Europa orientale e nordorientale, stabilendo tra sé e la dorsale a ovest un nuovo corridoio per la massa d’aria artica. Il nucleo freddo del Mediterraneo si dissipa mentre la depressione si sposta sul Mediterraneo meridionale e sudoccidentale, ma sul Nord Africa persisteranno condizioni fredde.

Domenica 13 gennaio

Mentre la dorsale sul Nord Atlantico si indebolisce, la depressione sull’Europa nordorientale si rafforza e sviluppa una nuova potente irruzione artica sulla Scandinavia e verso l’Europa orientale. Gran parte del continente vivrà condizioni leggermente più fredde della media, ad eccezione di Regno Unito e Irlanda, dove persisteranno condizioni miti a causa degli effetti della dorsale.

Lunedì 14 gennaio

La profonda depressione sull’Europa orientale e nordorientale diventa molto intensa e spinge una massa d’aria molto fredda sul nord-est del continente. Mentre il resto dell’Europa rimarrà sotto condizioni leggermente più fredde della media, il Nord Atlantico diventerà più dinamico a causa di una depressione proveniente dal Canada orientale.

Martedì 15 gennaio

La metà orientale del continente sarà teatro di una potente irruzione artica, che si diffonderà anche verso il centro dell’Europa e la Penisola Balcanica. La profonda depressione si sposterà sul Nord Atlantico e spingerà il freddo anche verso l’Europa occidentale. Nonostante siamo ad una settimana di distanza, le tendenze sembrano continuare ancora verso l’attesa risposta allo stratwarming (il riscaldamento stratosferico improvviso) e alla divisione del vortice polare che si sono verificati nei primi giorni del 2019. I loro effetti si traducono in un generale raffreddamento delle condizioni sull’Europa dopo 2-3 settimane, proprio il periodo che stiamo analizzando ora.

MeteoWeb continuerà a monitorare la situazione e a pubblicare aggiornamenti nei prossimi giorni, soprattutto con maggiori dettagli sui diversi sistemi.

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