Previsioni Meteo, il 20 Marzo l’Equinozio di Primavera ma dopo San Giuseppe torna il freddo con il “colpo di coda” dell’Inverno

Previsioni Meteo, conferme sul colpo di coda dell'Inverno della prossima settimana: temperature in picchiata dopo San Giuseppe, nel giorno dell'Equinozio di Primavera torna la neve a bassa quota

Previsioni Meteo Sembra uno scherzo, ma non lo è affatto. Paradossalmente con l’inizio astronomico della primavera, che accadrà quest’anno nel pomeriggio del 20 Marzo allo scoccare dell’Equinozio, tutto potremmo avere fuorché sole, tepore e rigoglio di margherite, che invece stiamo vivendo precocemente in questi giorni della prima parte Marzo. Naturalmente parliamo al condizionale, data la distanza ancora enorme per questo possibile evento invernale, ma le probabilità iniziano a essere parecchie.

Con una tempistica quasi fantozziana, a segnare l’inizio della nuova stagione potrebbe essere una irruzione di aria fredda, pilotata sull’Italia da un Getto alle quote medie che nel frattempo si orienterebbe meridiano e poi via via da Nordest, grazie alla spalla offerta dell’alta pressione atlantica in proiezione meridiana dalla Spagna verso il Regno Unito.

Aria fredda, quindi, proveniente dalla Russia che irromperebbe anche in maniera decisa sull’Est Europa. Allo stato attuale dei dati, nel clou della fase fredda si potrebbero avere termiche intorno ai 1400 metri di -5°C verso il Sud Italia, anche -6C/-8°C sul Centro Nord Italia e aree adriatiche, -10°C sulle vicine regioni dell’ex-Jugoslavia e fino a -14°C sul più Est Europa. Roba da pieno inverno e crudo anche sulle regioni continentali.

Il massimo del freddo si realizzerebbe intorno al 21/23 Marzo, mentre l’avvento di correnti fredde più generalizzato sull’Italia dovrebbe aversi dal giorno 21, ma già dal 19/20 aria fredda in buona penetrazione verso il Nord e poi il Centro. Rischio di circolazione fredda e invernale, seppure in graduale attenuazione, fino al 24/25 del mese.

Allo stato attuale di parametri, le precipitazioni più intense e ricorrenti, nella fase clou del freddo, dovrebbero aversi sulle regioni centro meridionali in genere, dove si scaverebbero aree depressionarie al suolo e dove, oltre alle piogge, tornerebbero nevicate in collina o anche a bassa quota al Centro. Sulle estreme regioni meridionali, Centro Sud Calabria e Sicilia, il freddo potrebbe arrivare più moderato e più tardi, ma dovrebbe farsi sentire anche qui verso il 22. Naturalmente nelle battute iniziali dell’irruzione, precipitazioni e qualche nevicate a bassa quota potrebbero aversi anche al Nord, ma in generale, questa parte d’Italia, potrebbe avere più freddo, sì, ma nella fase clou del freddo, dovrebbe essere meno interessata dai nuclei perturbati che agirebbero più a Sud..

Per il momento questa prospettiva è una ipotesi evolutiva abbastanza probabile, ma certamente necessita di conferme, dato che mancano ancora oltre 7 giorni. Vi terremo costantemente aggiornati con le nostre rubriche.