Rientra l’allarme della diga di Oroville: 200mila tornano a casa, ma devono essere pronti alla fuga [GALLERY]

Le autorità hanno riferito che il livello del lago di Oroville è diminuito dopo essere pericolosamente salito fino quasi al livello di guardia

I 200mila abitanti della California evacuati per il pericolo di collasso della diga di Oroville, la più alta degli Stati Uniti, sono tornati nelle loro case in assenza di rischi immediati. L’ingiuzione di evacuazione, che riguardava per la precisione 188mila persone, è stata revocata dalla polizia e ridotta a semplice allerta. Attraverso un comunicato ufficiale, l’ufficio dello sceriffo della contea di Butte ha ridotto l’allerta dal livello di “ordine di evacuazione” ad “avviso di evacuazione“, il che “significa che la minaccia immediata è terminata ma continua a esserci una potenziale emergenza e, per questo, i residenti devono essere preparati alla possibilità di un ordine di evacuazione“.

Le autorità hanno riferito che il livello del lago di Oroville, uno dei principali bacini della California, creato da una diga alta 238 metri, è diminuito dopo essere pericolosamente salito fino quasi al livello di guardia a seguito di piogge torrenziali, che hanno posto fine ad anni di siccità.

E’ stata una corsa contro il tempo per svuotare il lago prima dell’arrivo di nuove tempeste, rilasciando tremila metri cubi d’acqua al secondo negli ultimi giorni: da domani è infatti attesa un’ondata di maltempo sull’ovest degli Stati Uniti.

La diga sta reggendo, ma i due canali di scarico delle acque che sono stati aperti la scorsa settimana sono stati danneggiati: una parte del canale principale è crollata e quello di emergenza, attivato per la prima volta in 50 anni, ha cominciato a cedere, ma al momento la situazione “è stabile”, in quanto lo scarico delle acque prosegue mentre si progettano i lavori di riparazione dei due canali di scarico.