Roma: fuochi d’artificio per l’inaugurazione della Scalinata di Trinità dei Monti [GALLERY]

Da oggi la Scalinata di Trinità dei Monti restaurata sarà accessibile al pubblico

Fuochi d’artificio si sono alzati nel cielo sopra la Scalinata di Trinità dei Monti ieri sera, mentre nell’aria risuonavano le note dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano. È stato il momento culminante della serata-evento “Omaggio alla Scalinata”, in piazza di Spagna, per festeggiare l’inaugurazione di uno dei monumenti simbolo di Roma dopo i lavori di restauro.

Tutte le fasi del restauro

Da oggi la Scalinata di Trinità dei Monti restaurata sarà accessibile al pubblico. Il restauro è stato finanziato dalla maison Bulgari con 1,5 milioni. Avviati il 7 ottobre 2015, gli interventi si sono incentrati sulla pulitura, consolidamento e protezione di tutte le superfici lapidee, incluso il recupero funzionale delle gradinate per garantire la sicurezza di chi la percorrerà inoltre, sono state effettuate delle verifiche statiche sui muri di contenimento delle rampe superiori. Dopo un primo periodo di chiusura completa, dal 7 dicembre la Scalinata è stata accessibile nelle ore diurne da una delle due rampe laterali all’interno dell’area di cantiere per poi essere nuovamente richiusa dal 30 maggio nell’ultima fase cruciale di completamento dei lavori. Il ritrovato candore del travertino dei gradini torna quindi a valorizzare la maestosa struttura della Scalinata, che sembra adagiarsi sul colle articolandosi in un continuo alternarsi di sporgenze e rientranze. Dopo le indagini e le verifiche preliminari, sono stati effettuati più cicli di trattamento biocida, a cui è seguita la pulitura realizzata con mezzi meccanici. Con malte a base di calce e polveri di marmo e travertino, è stata quindi eseguita la stuccatura dei giunti e delle mancanze.Le operazioni più delicate e complesse sono state realizzate per il ripristino dei gradini, che in alcuni casi hanno avuto la necessità di integrazioni di travertino molto estese; quelle sui parapetti, dove la rimozione delle piante infestanti ha reso necessario lo smontaggio e il successivo rimontaggio di alcune delle copertine in travertino; quelle sulle specchiature in laterizio, che hanno richiesto lunghe e puntuali operazioni di riequilibratura cromatica; infine quelle sulle due lapidi celebrative in marmo, che si presentavano ormai difficilmente leggibili.

LaPresse/Stefano Colarieti
LaPresse/Stefano Colarieti

A causa delle lesioni presenti sulla rampa superiore, lato Mignanelli, sono stati effettuati carotaggi e indagini geognostiche per verificare lo stato delle strutture murarie aggredite dagli apparati radicali della vegetazione presente negli adiacenti giardini. Dopo il diserbo e la bonifica delle murature di contenimento, gli intonaci sono stati ripristinati con lavori su fune.Per una migliore conservazione del monumento è stato realizzato un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche sul piazzale della Trinità dei Monti. E’ stato inoltre revisionato l’impianto di illuminazione artistica, con nuova tecnologia a LED e sono stati restaurati i 16 lampioni in ghisa; infine, è stato potenziato l’impianto di video sorveglianza.