Santo Stefano di Sessanio: un cameo incastonato tra i monti abruzzesi [GALLERY]

Santo Stefano di Sessanio, tra i borghi più belli d’Italia, è un cameo incastonato tra i monti abruzzesi. Ecco cosa visitare

Siamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. E’ qui che sorge un minuscolo borgo fortificato, considerato tra i più b elli d’Italia. Parliamo di Santo Stefano di Sessanio, di origine medievale.Il borgo abruzzese è stato eretto tra l’XI e il XII secolo sui ruderi di un pago (Sextantio), appartenenne alla baronia di Carapelle, fu possedimento dei Piccolomini, sino a passare sotto la guida di France sco de’ Medici, sotto il quale visse il suo periodo di massimo splendore, basandosi sul commercio della lana carfagna, una lana nera di tipo grezzo, usata per le uniformi militari e il saio dei monaci.Infine, entrò nell’orbita del Regno delle due Sicilie e divenne possedimento privato del re di Napoli sino all’Unità d’Italia.
Santo Stefano di Sessanio incanta i visitatori che si perdono tra scalinate, archi, camminamenti coperti, edifici ornati di bifore e loggiati che conferiscono all’abitato un aspetto misterioso e magico.Si accede al borgo tramite Porta Medicea, su cui è ancora visibile lo stemma della grande famiglia fiorentina. Da non perdere i resti della Torre Medicea, crollata col sisma del 2009 e, nei pressi di essa, la Casa del Capitano, palazzetto 400esco co ronato da un elegante loggiato, dal quale godere di un’eccezionale vista sulle Valli del Tirino, dell’Aterno e, più in giù, sulla Majella e sul Parco del Gran Sasso. Da citare la Chiesa di Santo Stefano.