Viaggio alla scoperta della magica Scicli: la perla più genuina del barocco siciliano [GALLERY]

Scicli, in provincia di Ragusa, è una città siciliana ricca di fascino. Conosciamone le origini storiche e le attrattive turistiche

Siamo in Sicilia, in provincia di Ragusa. E’ qui che sorge l’incantevole Scicli, tra le più belle dei centri barocchi del territorio ibleo, che deriva il suo nome da Siclis, uno degli appellativi con cui venivano indicati i Siculi, famosi popoli del mare chiamati dagli Egiziani Sheklesh. Patrimonio dell’Umanità Unesco dal giugno 2002, la cittadina si estende su una larga pianura all’interno di tre strette valli (Cave): le valli di Modica, Santa Maria La Nova e San Bartolomeo. Scicli vanta una storia millenaria, risalente all’Età del Rame e del Bronzo. Fu poi la volta di Greci e Cartaginesi e dell’assoggettamento, nel III secolo a.C, ai Romani.
Conquistata, con la caduta dell’impero, dagli Arabi e poi dai Normanni, nel contesto della leggendaria battaglia dei Milici, durante il Medioevo passò dagli Altavilla agli Honenstaufen, dagli Angioini agli Aragonesi, sotto i quali entrò a far parte della contea di Modica. Nel 1693 Scicli fu scossa da un terribile terremoto che la distrusse in buona parte, per poi rinascere in veste barocca, come noi oggi la conosciamo. Cosa visitare? Tante le sue meravigliose chiese: Chiesa di Santa Teresa, di San Giovanni Evangelista, di San Matteo, di San Bartolomeo, la Chiesa e il Convento dl Carmine, in cui è racchiuso il Cristo di Burgos, la Chiesa di Maria Santissima della Consolazione. Da non perdere il Palazzo Beneventano, il Palazzo Fava e il Palazzo Spadaro, oltre a Via Francesco Mormino Penna, cuore del centro storico. Sui colli, invece, sorgono magnifiche chiesette rupestri, “la strada di Anselmo” e il Castello dei tre cantoni, che domina le vallate circostanti.