Ecco la FOTO della Stazione Spaziale cinese “fuori controllo” che sta precipitando sulla Terra: ancora incertezze su dove e quando avverrà l’impatto

Come ormai noto da mesi, la Stazione Spaziale cinese Tiangong-1 sta precipitando in modo incontrollato verso la Terra: dovrebbe rientrare in atmosfera nel corso delle prossime settimane. I detriti porrebbero raggiungere la superficie terrestre e c’è ancora tanta incertezza su dove e quando ciò avverrà.

Tiangong-1 Masi
Credit: Gianluca Masi/Vortual Telescope Project

La stazione Tiangong-1 è ancora visibile: Gianluca Masi, astrofisico responsabile del Virtual Telescope Project, è riuscito a immortalarla.

Il 9 marzo era previsto un passaggio sul cielo di Roma e la magnitudine attesa era 0 (come Vega): Masi è riuscito a “catturarla” tra le costellazioni di Orione, Toro e Auriga.

L’incognita del “dove” e del “quando”

Molto difficile stimare al momento dove cadrà il modulo da otto tonnellate e mezzo: secondo gli esperti – scrive oggi il Guardian – c’è una possibilità leggermente maggiore che ciò avvenga sulla Cina settentrionale, sul Medio Oriente, sulla Spagna settentrionale, su stati settentrionali degli Stati Uniti, sulla Nuova Zelanda, Tasmania, parti del Sudamerica, Sudafrica o Italia centrale.

Credit: Aerospace Corporation

Aerospace Corporation, un’organizzazione di ricerca sui voli spaziali, ha chiarito che il rischio che le popolazioni a terra possano subire danni sono estremamente limitate: c’è “una possibilità che una piccola quantità di frammenti” non venga distrutta al rientro in atmosfera. “Se ciò dovesse accadere, i frammenti cadrebbero in una regione di poche centinaia di chilometri“, ha spiegato Aerospace. “Nell’ipotesi peggiore, la probabilità che una specifica persona sia colpita da frammenti di Tiangong-1 è circa un milione di volte più piccola rispetto a quella di vincere il jackpot alla lotteria“. Nella storia dei voli spaziali “nessuno è mai stato ferito da un frammento in rientro dallo spazio e solo una persona è stata colpita, a quanto si sa, da un frammento spaziale, restando fortunatamente illesa“.

L’astrofisico Jonathan McDowell ha segnalato che la discesa della stazione spaziale sta accelerando e ora avviene al ritmo di circa 6 km alla settimana. La finestra di rientro sulla Terra va, in linea di massima, dal 24 marzo al 19 aprile.

Cos’è il “Palazzo Celeste”

Lunga 10,5 metri per 8,5 tonnellate di peso, Tiangong-1, (“Palazzo Celeste”), è la stazione spaziale lanciata nel settembre 2011 come “simbolo politico” della potenza cinese anche nello Spazio. Nella sua vita Tiangong-1 è stata al centro di molte missioni spaziali e ha ospitato diversi equipaggi, tra cui la prima astronauta donna cinese Liu Yang.

Il ‘Palazzo celeste’ sara’ uno dei più grandi veicoli a rientrare in modo incontrollato sulla Terra negli ultimi due decenni. E’ più grande infatti del satellite della Nasa Atmospheric Research, andato fuori controllo nel 2011 e anche del satellite europeo Goce, rientrato anch’esso in modo incontrollato nell’atmosfera nel 2011.

Tiangong-1 ha smesso di inviare dati nel marzo 2016, cosa che ha determinato la fine della missione: ha ricevuto tre visite da parte delle capsule Shenzhou “nave divina”. La prima nel novembre 2011, con un veicolo senza pilota, per testare il sistema di attracco; poi nel 2012 e 2013 le missioni hanno portato a bordo tre astronauti ogni volta, rimasti per due settimane nella piccola stazione orbitale. Il suo successore, Tiangong-2, è stato lanciato il 15 settembre 2016 dal Jiuquan Satellite Launch Center nel nordovest della China.

L’eventuale schianto della stazione spaziale sulla Terra non sarebbe il primo della storia: già nel 1991 la stazione sovietica Salyut 7, di 20 tonnellate si è schiantata sulla Terra mentre era ancora collegata a un’altra stazione spaziale dello stesso peso. Nel 1979, parti dell’enorme stazione spaziale Skylab di 77 tonnellate della NASA hanno aggiunto Perth, nell’Australia occidentale.