Terremoto, non è un Buon Anno al Centro Italia: forte scossa tra Lazio e Abruzzo, torna la paura a L’Aquila, Roma, Frosinone, Latina, Sora, Alatri, Avezzano e Sulmona

Terremoto, forte scossa scuote il Centro Italia nella serata del Capodanno 2019: non è un "Buon Anno" da Roma a L'Aquila, paura sull'Appennino

Non è un “Buon Anno” al Centro Italia: alle ore 19:37 del giorno di Capodanno, infatti, una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 ha scosso l’Appennino al confine tra Lazio e Abruzzo. La scossa s’è verificata a 17.4km di profondità ed è stata avvertita fino a grande distanza, a Roma, Latina, L’Aquila, oltre che nelle zone più vicine dell’epicentro (Frosinone, Sora, Alatri, Isola del Liri, TivoliSulmona, Avezzano). La scossa è stata avvertita anche sulle coste dell’Adriatico, fino a Pescara e San Benedetto del Tronto. La scossa ha fatto tremare in modo particolare la piana del Fucino, vicino alla località di villeggiatura di Villavallelonga. Il sisma e’ stato avvertito anche in tutta la Valle di Roveto e nel Sorano. Nelle zone più vicine all’epicentro, la gente è scappata in strada nonostante il freddo intenso della serata. Alla prima scossa ne e’ seguita un’altra, alle 19.53, di magnitudo molto inferiore, pari a 0.9. Torna la paura al Centro Italia nel primo giorno del nuovo anno.

Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Sono attualmente in corso verifiche tecniche sulle linee interessate dalla scossa sismica registrata in Abruzzo. La circolazione ferroviaria sulle linee Roma – Avezzano – Sulmona – Pescara, Avezzano – Roccasecca, Sulmona – L’Aquila e’ pertanto sospesa per i necessari controlli da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Nessun treno e’ fermo in linea.

‘Abbiamo aperto le scuole in piazza e il bocciodromo alle porte del paese per chi vuole trascorrere la notte in sicurezza. Stiamo verificando se ci sono danni, ma non sembra ve ne siano”. Cosi’ in piazza Ara dei Santi il sindaco di Collelongo Rosanna Salucci, insieme a carabinieri e poliziotti. C’e’ gente in strada: in piazza giovani, bambini e anziani, i bar sono aperti e, a quanto pare, durante il Terremoto non sarebbe caduta a terra neanche una tazzina. Ma la paura deve essere stata tanta visto che si sono notate molte macchine, oltre 20, che scendevano dal paese per allontanarsi: potrebbero essere i numerosi residenti a Roma o ad Avezzano che si erano recati in paese per le feste e che hanno deciso di rientrare anticipatamente a casa.

Non ci sono danni nei viadotti delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.1 avvenuta alle 19.37 a Collelongo (L’Aquila): sono queste le risultanze delle verifiche effettuate dagli ausiliari del traffico della concessionaria Strada dei Parchi. Lo fanno sapere fonti della Spa del gruppo dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto. In particolare, i controlli piu’ approfonditi sono stati riservati nelle infrastrutture autostradali di Avezzano, Celano e Pescina, i tratti piu’ prossimi al comune marsicano. “Quei tratti tra l’altro – fa sapere ancora Strada dei Parchi – sono stati oggetto nel giugno scorso di interventi anti-scalinamento, una operazione che complessivamente e’ costata 172 milioni di euro”. Strada dei Parchi non ha ancora a disposizione i 192 milioni di euro inseriti nel decreto Genova finalizzati alla messa in sicurezza sismica dei viadotti delle due autostrade: lavori sono stati avviati in 8 dei 13 viadotti in condizioni peggiori con fondi della societa’. In un post su Facebook la societa’ concessionaria sottolinea comunque che le due autostrade sono aperte e che le verifiche sotto i viadotti continuano e ci saranno nuovi aggiornamenti.

“Siamo stati fortunati perche’ la scossa e’ durata pochi secondi, forse quattro, perche’ se fosse durata di piu’ le cose sarebbero andate diversamente. Siamo consapevoli di vivere in una zona ad alto rischio sismico ed e’ evidente che il sottosuolo si sta ricaricando; non nascondo preoccupazione”. Cosi’ all’ANSA un abitante di Collelongo che si e’ riversato in strada insieme a tanti altri. Tra i crocicchi di gente si parla di zona sismica e qualcuno ha ricordato anche il disastroso Terremoto di Avezzano del 1915, che costo’ decine di migliaia di vittime.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...