Forte terremoto scuote l’Italia, panico e danni sull’Appennino di Parma: scossa del 5° grado avvertita da Roma a Milano, da Genova a Verona e Trieste [DATI, MAPPE e DETTAGLI]

Terremoto, paura in tutto il Centro/Nord Italia: scossa vicino Parma avvertita distintamente a Genova, Reggio Emilia, Milano e La Spezia, ma le onde sismiche si sono propagate addirittura fino a Roma, Trieste e in Sardegna. Le mappe e i dati

Il forte terremoto che alle 13:37 ha colpito il Centro/Nord Italia con epicentro sull’Appennino tosco/emiliano e in modo particolare sulle colline di Parma tra Fornovo di Taro, Varano de’ Melegari, Terenzo e Solignano, non lontano dal confine con la Toscana di Pontremoli e poco a monte di Medesano e Collecchio, ha provocato qualche danno nei paesi più vicini all’epicentro, dove vengono segnalate alcune crepe in qualche edificio (soprattutto nei più antichi – seguiranno foto su MeteoWeb). La gente è fuggita dalle abitazioni in preda al panico per una scossa molto forte. Sui dati c’è la solita confusione: l’INGV ha comunicato un dato di magnitudo 4.4 ,che però sembra nettamente sottostimato rispetto a tutti gli altri centri internazionali (USGS magnitudo 4.9, CSEM magnitudo 5.1) e probabilmente verrà corretto (come spesso accade) nelle prossime ore, dopo ulteriori e più approfondite valutazioni presso la Sala Sismica. Fatto sta che il servizio “Hai Sentito il Terremoto” ha ricevuto oltre 400 segnalazioni, da gran parte d’Italia e addirittura da Roma. Precisamente ne sono arrivate 75 da Parma, 32 da Genova, 31 da Milano, 18 da La Spezia, 13 da Fidenza, 11 da Reggio Emilia e Salsomaggiore Terme, 10 da Roma, 8 da Verona, Modena e Carrara.

La scossa è stata profonda, secondo l’INGV con ipocentro ad oltre 30km di profondità, quindi per questo motivo le onde sismiche si sono propagate fino a grandi distanze, addirittura a Roma e nella Sardegna settentrionale.

A prescindere dalla magnitudo, l’INGV rileva segnalazioni pari al 5° grado Mercalli, la scala che conteggia l’entità dei terremoti non in base alla loro intrensità, ma in base agli effetti provocati sul territorio (vedi mappe a corredo dell’articolo).