USA, l’uragano Florence “in stallo” sulle Carolina: ancora piogge e inondazioni apocalittiche, a rischio molti siti di rifiuti tossici [FOTO e VIDEO]

Florence è a dir poco devastante sulla East Coast degli USA: in una settimana potrebbe ancora scaricare 68 trilioni di litri di pioggia, sufficienti a ricoprire l’intero stato del Texas con quasi 100 mm di acqua

Florence ha già dimostrato di essere letale con le sue piogge incessanti, i suoi potenti venti e l’aumento del livello delle acque che ha generato e la minaccia è ancora lontana dall’avere fine considerato che i resti dell’ormai ex uragano si muovono lentamente lungo le Carolina. Florence ha fatto a pezzi gli edifici, ha intrappolato centinaia di persone nell’acqua e ha inondato intere comunità lungo le coste delle Carolina ieri, 14 settembre, in quello che potrebbero essere solo l’atto di apertura di una lenta catastrofe di acqua.

Alcune città hanno ricevuto oltre 609 mm di pioggia e i meteorologi avvertono che se l’acqua dovesse raggiungere un metro, potrebbe innescare alluvioni epiche nell’entroterra fino all’inizio della prossima settimana. Sono almeno 5 le vittime registrate e le autorità temono che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente mentre la tempesta si muove verso ovest sulla Carolina del Sud. Ora Florence è una tempesta tropicale, con venti di 80 km/h e raffiche di maggiore intensità, ed entro la giornata odierna dovrebbe essere declassata a depressione tropicale. Il suo movimento a tratti sembra quasi arrestarsi, a volte è simile alla velocità che può raggiungere un uomo camminando. La sua rotazione in senso antiorario continuerà a raccogliere grandi quantità di umidità dall’oceano, producendo almeno altri 250-380 mm di pioggia sulle Carolina nella giornata odierna.

Roy Cooper, Governatore della Carolina del Nord, ha definito Florence una “bestia indesiderata” che potrebbe spazzare via intere comunità mentre si fa strada sulla terraferma. Con la sua ampiezza di 645 km, Florence ha sommerso la costa con piogge torrenziali e mareggiate che hanno costretto i soccorritori a utilizzare delle imbarcazioni per raggiungere oltre 360 persone rimaste boccate dall’acqua a New Bern, Carolina del Nord, mentre altre 140 attendono ancora di essere tratte in salvo. La situazione è peggiorata drasticamente con l’esondazione di due fiumi vicini. Decine di persone sono state salvate da un hotel, che ha riportato gravi danni sotto i colpi di Florence. La tempesta ha abbattuto gli alberi, deformato gli edifici, accartocciato le strade. Il rigonfiamento dell’oceano ha portato l’acqua fino a 3 metri di altezza.

Morehead City, Carolina del Nord, ha ricevuto 580 mm di pioggia. La città di Oriental (Carolina del Nord) è stata colpita da 500 mm di pioggia in poche ore. Altre comunità hanno superato di gran lunga i 300 mm. Anche se ormai è una tempesta tropicale, Florence rimane un’enorme tempesta che scaricherà trilioni di litri di pioggia sulla Carolina del Nord prima di diffondersi su quella del Sud a partire da domenica, 16 settembre. Il peggior disastro naturale nella storia della Carolina del Nord è stato l’uragano Floyd nel 1999, che ha prodotto quasi 600 mm di pioggia e ha allagato un’ampia fascia della costa, sommergendo intere città e decine di allevamenti contenenti milioni di litri di urine e feci animali.

Proprio quella del disastro ambientale, è una delle minacce incombenti di Florence. Sul percorso della tempesta ci sono circa 40 siti di rifiuti tossici e una serie di impianti di depurazione idrici e fognari poco elevati. L’Environmental Protection Agency (EPA) ha identificato 41 siti minacciati in parti della Carolina, della Virginia, del Maryland e della Georgia, inclusi siti industrial inquinati, impianti chimici, cantieri navali e basi militari. Questi siti contengono spesso suoli contaminati e rifiuti tossici a rischio di diffusione se coperti dall’acqua. Oltre una decina di siti simili sono stati allagati lo scorso anno nell’area metropolitana di Houston a causa dell’uragano Harvey, con due siti che hanno riportato falle di materiali potenzialmente pericolosi. I gruppi ambientali temono che una serie di allevamenti possa essere allagata e i loro contenuti riversati in fiumi utilizzati come fonti di acqua potabile. A destare preoccupazione ci sono anche circa 40 discariche di ceneri di carboni presso le centrali elettriche dell’area. La cenere che rimane dopo la combustione del carbone contiene, infatti, quantità potenzialmente pericolose di mercurio, arsenico e piombo.

Il Centro Nazionale Uragani dichiara che Florence alla fine irromperà a sud degli Appalachi e che potrebbe compiere una virata verso nord-est, portando il resto della sua pioggia sugli stati del Medio Atlantico e del New England entro metà della prossima settimana. Ryan Maue, meteorologo di weathermodels.com, dichiara che in una settimana Florence potrebbe scaricare 68 trilioni di litri di pioggia sulle Carolina e su Virginia, Georgia, Tennessee, Kentucky e Maryland, una quantità sconvolgente che potrebbe coprire l’intero stato del Texas con quasi 100 mm di acqua. La sola Carolina del Nord dovrebbe ricevere 36 trilioni di litri.