Viaggio in Toscana, nell’incantevole Villa Gamberaia [GALLERY]

Villa Gamberaia, in località Settignano, è un meraviglioso esempio di cultura, semplicità e incanto. Ecco cosa riserva ai suoi visitatori

Siamo in Via del Rossellino 72, nella località di Settignano, Firenze. E’ qui che si trova Villa Gamberaia, un meraviglioso esempio di cultura, semplicità, candore e incanto, da cui è facile rimanere stregati. Al di fuori dei soliti itinerari turistici, percorrendo una strada più adatta ai pedoni che alle auto, questo incantevole luogo è immerso nei profumi e nella quiete della campagna toscana, raccontando una storia affascinante. Le più antiche notizie risalgono alla seconda metà del 300 quando un podere con casa colonica apparteneva alle monache di San Martino a Mensola. Il nome si riferiva alla presenza di un corso d’acqua dolce dove si pescavano i gamberi. A fine 300 la proprietà venne acquistata da Matteo di Domenico Gamberelli, tra i cui discendenti vi era Bernardo “il Rossellino”. Nel 1610 un nuovo proprietario, Zanopi Lapi, completò la costruzione della villa padronale e ricompose i giardini. Ai primi del 700 la proprietà, estesa su quasi 100 ettari, con 15 case coloniche, passò ai marchesi Capponi. Esistevano già viale d’accesso, bowling green, gabinetto rustico, lecciaia e limonaia, cui vennero aggiunti elementi architettonici, statue, fontane e giochi d’acqua. Dopo un periodo d’abbandono e trascuratezza, la principessa Giovanna Ghykha, sorella della regina Natalia di Serbia, intraprese una potente opera di restauro trasformando il parterre de broderie in parterre d’acqua. La villa fu ceduta al Vaticano in seguito alla distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale per poi essere acquistata, nel 1952, da Marcello e Nerina Marchi. Dal 1994 i loro eredi Zalum ne proseguirono l’opera. Villa Gamberaia  consente al visitatore di passeggiare in meravigliosi giardini all’italiana, da secoli attrattiva della Villa, per contemplare il paesaggio circostante, immersi nel cuore della Toscana. Gli interni della Villa e delle dependances oggi possono accogliere ospiti per brevi soggiorni o essere affittati per convegni o attività culturali. La Villa riassume, in uno spazio ristretto, tutte le migliori caratteristiche del giardino italiano: libera circolazione d’aria e sole, abbondante acqua, zone densamente ombreggiate, varietà di effetti prodotti dall’ingegnoso uso di dislivelli, semplicità compositiva.