Storica scritta e meta turistica scambiata per un graffito: due impiegati del comune di Roma l’hanno cancellata [GALLERY]

Hanno scambiato una storica scritta delle elezioni del 1948 - per giunta recentemente restaurata - per un graffito qualunque e lo hanno cancellato

Hanno scambiato una storica scritta delle elezioni del 1948 per un graffito qualunque e lo hanno cancellato: è successo alla Garbatella, quartiere storicamente “rosso” di Roma, dove una squadra del Campidoglio ha ricoperto la nota scritta in vernice rossa “Vota Garibaldi” di via Basilio Brollo che invitava a votare per il Fronte popolare nelle storiche elezioni che sancirono l’affermazione della Democrazia cristiana. Per turisti e studiosi è una tappa quasi obbligata da tempo, tanto che vi era stata installata di fianco una targa che ne spiegasse il significato. La scritta ha resistito per decenni alle intemperie meteorologiche e al tempo, ma non è sfuggito agli addetti al “decoro urbano” di Roma capitale.

Questa mattina il nostro territorio sconta un insulto gravissimo alla sua memoria storica e all’identità democratica cittadina“, commenta su Facebook il presidente dell’ottavo municipio, Amedeo Ciaccheri. “Senza nessun buon senso o logica, una squadra del decoro urbano di Roma Capitale ha cancellato la scritta ‘Vota Garibaldi’ in via Basilio Brollo. Una scritta murale risalente alla campagna elettorale per le elezioni del primo parlamento repubblicano. Una testimonianza riconosciuta e salvaguardata negli anni dal Municipio e che è un documento storico unico in città. Il nostro impegno quotidiano è cercare di restituire cura e attenzione al territorio in contro tendenza di una città in abbandono”.

“E invece il Campidoglio non da risposte su emergenze che si prorogano nel tempo (vedi via delle Sette Chiese) e gestisce in maniera folle i suoi uffici. Oggi il Campidoglio apre una ferita nel cuore della nostra comunità e dovrà risponderne politicamente per il danno e per l’urgenza del ripristino e del restauro immediato che come Municipio stiamo richiedendo da subito. E ancora dovrà rispondere di dove vengono investite le risorse che dovrebbero essere usate per mettere in sicurezza strade e parchi, invece che programmare interventi di sconsiderata superficialità“.

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