Vulcano Kilauea, le immagini della potente eruzione esplosiva: emergenza per la scarsissima qualità dell’aria [GALLERY]

L'eruzione avviene nel mezzo di un peggioramento delle condizioni della qualità dell’aria sulla Grande Isola, che ha costretto alla chiusura di diverse scuole e ad un’allerta di “criticità rossa”

Un’eruzione esplosiva in cima al vulcano Kilauea ha creato un pennacchio di cenere alto oltre 9 km e le autorità avvisano che le emissioni in corso e le future eruzioni potrebbero ricoprire di cenere parti della Grande Isola delle Hawaii.

Michelle Coombs, dell’Osservatorio Vulcanologico delle Hawaii, ha dichiarato che l’esplosione presso il cratere Halemaumau è stata potente ma breve, il che significa che i livelli di cenere caduti sulle comunità vicine non sono preoccupanti, anche grazie alla pioggia che è caduta sulla Grande Isola. Ma Coombs ha sottolineato che sono possibili ulteriori eruzioni indotte dal vapore.

Coombs ha spiegato che l’eruzione avvenuta è in linea con un’esplosione indotta dal vapore, che si verifica quando i livelli di lava nel condotto del cratere si riducono a tal punto da raggiungere il livello delle acque sotterranee. Il contatto tra lava e acqua provocherà l’immediata evaporazione di quest’ultima e l’accumulo di vapore nel condotto a causa delle frequenti frane delle sue pareti, che faranno da tappo alla fuoriuscita del vapore. Quando il vapore riuscirà a trovare una via di fuga risulterà in un’esplosione che scaglierà rocce e colonne di cenere, polvere e gas, ciò di cui i geologi avvertono da giorni.

Nonostante la portata dell’eruzione esplosiva, molti residenti dichiarano di non aver visto o sentito nulla. Secondo gli esperti, la spiegazione sta nel fatto che l’esplosione è avvenuta in profondità nel cratere ed era buio in quel momento.

Almeno 125 scosse in cima al vulcano hanno preceduto quest’eruzione e hanno provocato danni alle strade e agli edifici. La scossa più forte è stata di magnitudo 4.4. Subito dopo le scosse, il vulcano aveva emesso rocce fino a 60 cm di ampiezza fino a quasi 100 metri di distanza. La nuova eruzione avviene nel mezzo di un peggioramento delle condizioni della qualità dell’aria sulla Grande Isola, che ha costretto alla chiusura di diverse scuole e ad un’allerta di “criticità rossa”. Nel frattempo, continuano le eruzioni dalle fessure, alcune delle quali erano dormienti e si sono riattivate, nel terreno del distretto di Puna e migliaia di persone restano sotto ordine di evacuazione obbligatoria.

I residenti dichiarano che lo smog vulcanico nel distretto è così denso da sembrare nebbia, con il diossido di zolfo che ha raggiunto livelli pericolosi. Gli esperti dichiarano che la quantità di diossido di zolfo emessa dalle fratture nel distretto è uguale a quella emessa dall’esplosione del cratere Halemaumau. Questo è un ulteriore dato che fa capire che le eruzioni in corso nelle aree residenziali non sono meno importanti di quelle che avvengono in cima al cratere.