Roma e il suolo nell’antichità

A cura di Roberto Morgantini

Come è nato il suolo Romano?

La storia di Roma ormai la conosciamo praticamente tutti da quando è nata fino ad oggi ma pochi si sono interessati su che terreno è nato, cioè come si è formata la costa e i famosi castelli Romani, ma per parlare di questo bisogna fare un bel passo indietro verso il periodo preistorico. Ecco un’interessante articolo che vi farà capire un bel po’ di cose e perchè la zona dei castelli romani è da definire zona sismica.

 

Penso sia interessante descrivere la storia geologia della pianura Laziale,di Roma e del suo Vulcano.

Questo era il margine tirrenico.Nella figura vediamo,con i nomi attuali, la situazione com’era 5 milioni di anni fa. La storia (geologica) della Campagna Romana ha inizio ora, e corrisponde agli ultimi 5 milioni di anni…

L’Appennino appena emerso è sprofondato verso Ovest, formando quello che oggi è il mar Tirreno,e lo sprofondamento ha lasciato i monti Sabini attuali, il monte Gennaro, il monte Morra, alle cui falde ancor oggi si vedono molto bene le tracce della costa.Da quel mare sbucavano fuori delle isole: i monti Cornicolani, vicino Guidonia,il monte Soratte.

Nella fase successiva, intorno a 500-600 mila anni fa, esplose un gigantesco vulcano a Nord di Roma, il vulcano dei monti Sabatini, i cui prodotti occupano ampiamente il suolo oggi ricoperto da Roma. Li troviamo da entrambi i lati del Tevere.Poco dopo, intorno a 560.000 anni fa(tempi ormai abbastanza vicini), esplose un altro vulcano, quello dei Colli Albani, il cui nome geologico è Vulcano Laziale; fu un’esplosione così imponente che i prodotti sono arrivati a congiungersi con quelli del Vulcano Sabatino, e hanno sbarrato il Tevere.Da quel momento il Tevere smette di alimentare la foce di Anzio(cioè l’antico tevere).La lingua rossa indica una lunghissima colata di lava che dai Colli Albani è arrivata fin qui alla tomba di Cecilia Metella.Siamo intorno a 500-400 mila anni fa: il Vulcano Laziale è andato avanti per 500.000 anni.

Circa 100-80 mila anni fa avvenne l’ultima, forse la più grande, glaciazione a livello dell’intero pianeta.Enormi quantità di acqua bloccata sui continenti, il livello del mare che diminuisce, tutti i fiumi devono scendere più in basso; quindi aumenta la loro energia e la loro capacità di erosione,il Tevere ha scavato una valle amplissima,ed è la valle entro cui si trova oggi gran parte della città.Nel giro di alcune decine di migliaia di anni i ghiacci si sono sciolti, il livello del mare si è sollevato, i fiumi hanno perso questa energia e sono stati costretti a deporre sedimenti riempiendo la valle che vicino S.Paolo era profonda 80 metri, il Tevere ha ripreso a scavare i propri meandri delineando quello che è il corso attuale…
Come detto all’inizio la prima fase dei colli Albani è un’esplosione gigantesca avvenuta 570-600 mila anni fa: dal vulcano, alimentato da un condotto centrale, è fuoriuscita una grande quantità di materiale.Si tratta di un vulcano esplosivo come moltissimi sulla Terra, e sono pericolosissimi.Da queste violentissime esplosioni si è formato nella prima fase un enorme cono vulcanico, alto almeno 2000 metri.

Il Vulcano Laziale ha avuto una potenza molto superiore a quella del monte St. Helens, e questa prima fase, che è avvenuta attraverso due esplosioni, ha sparso i suoi materiali su una distanza alla base di circa 80 chilometri, che va dalla costa fino ai piedi dei monti Tiburtini.

Qualcosa di simile si doveva vedere da Roma,anzi qualcosa di terribile visto che ci stavamo sotto e visto che i colli albani hanno eruttato in maniera ancor piu’ violenta…Nella fase successiva a questo lungo periodo di circa 250-300 mila anni di esplosioni continue, l’attività vulcanica si è esaurita,allora l’intera sommità è crollata, e si è formata una vastissima depressione che si chiama caldera, che oggi sono i Pratoni del Vivaro.

Ma la storia non è finita; in una fase immediatamente successiva, dentro la caldera si forma un altro vulcano più piccolo, monte Cavo e i Campi di Annibale,che ha eruttato in tutto 5-6 chilometri cubi di materiale, quasi niente in confronto ai 200 chilometri cubi delle precedenti eruzioni…

L’ultima fase arriva fino a 50.000 anni fa. In una serie di zone, periferiche rispetto al centro del vulcano originario,sono avvenute esplosioni violentissime dovute all’interazione tra acqua e zone profonde arroventate,a contatto col magma.

Le esplosioni si esauriscono,e lasciano delle cavità di grandi dimensioni imbutiformi, alcune delle quali sono state successivamente riempite dall’acqua e sono diventate laghi, il lago di Albano, il lago di Nemi, la conca di Ariccia, Pantano Secco.questa la situazione oggi…dunque c’è ancora attivita’ vulcanica sotto i colli…

Monte Cavo ha continuato ad eruttare secondo alcuni fino a 19.000 anni fa,secondo alcuni fino ancora piu’ recentemente,ma non si sa’…