Marte: il pianeta rosso
Crateri, pianure laviche, giganteschi vulcani,immensi canyon, valli tortuose di aspetto fluviale e calotte polari di ghiaccio: sono questi gli spettacolari scenari che il corpo mostra sulla sua superficie.Vediamo in dettaglio il pianeta che ha affascinato sin dalla notte dei tempi i nostri antenati.
Marte è da tempo immemorabile il pianeta che ha appassionato maggiormente intere schiere di osservatori.Nell’immaginario popolare è stato ritenuto la più probabile dimora di un’altra forma di vita nel Sistema Solare.
Le motivazioni di questa scelta cominciarono alla fine dell’Ottocento, quando l’astronomo Schiaparelli individuò una serie di canali, come lui stesso nominò, ritenendoli elementi naturali del suolo.Il nome dato a queste linee, fu all’origine di molti equivoci, poichè in inglese la parola canali ha il significato di strutture artificiali.Si cominciò a pensare a una complessa rete idrica edificata da un’intelligente civiltà “marziana” per trasferire l’acqua da un punto all’altro del pianeta. Nel 1965, la sonda Mariner 4, smentì inesorabilmente queste idee, in quanto non si rilevarono segni di costruzioni.Queste linee, erano soltanto delle illusioni ottiche.
Marte impiega 687 giorni per compiere un periodo di rivoluzione attorno al Sole, e 24,6 ore per compiere una totazione completa su se stesso.Nel suo giro intorno alla nostra Stella è accompagnato da 2 satelliti naturali: Phobos e Deimos. Le sue dimensioni sono circa la metà di quelle terrestri, con una massa pari a 0,11 rispetto al nostro pianeta. Il pianeta rosso dista dal Sole 1,52 U.A., per cui la sua temperatura superficiale risulta molto bassa rispetto al nostro pianeta, tuttavia non è rarissimo trovare temperature ben superiori a 0°C.Il valore medio è di -40°C circa, con picchi di 27°C all’equatore e -138°C al polo in inverno.
La superficie di Marte presenta crateri da impatto come la Luna, ma in numero inferiore, levigati dalle tempeste che si verificano sul suolo marziano. Le tempeste di vento e sabbia infatti, possono addirittura raggiungere dimensioni planetarie, rendendo impossibile osservare da Terra qualsiasi particolare della sua superficie.
L’atmosfera marziana è molto rarefatta, ed è composta per il 95% da anidride carbonica, per il 2% da azoto, per l’1-2% da argo a da tracce di altri gas, fra cui ossigeno e vapor d’acqua. Le grandi differenze di temperatura tra l’equatore ed i poli marziani creano una potente circolazione atmosferica.In entrambi gli emisferi i contrasti si attenuano in estate e aumentano in inverno. In primavera le elevate differenze termiche ai confini della calotta polare in ritiro, possono appunto produrre venti particolarmente impetuosi che raggiungono i 300 km/h, sollevando polvere che non riuscirà a posarsi per i successivi mesi.La polvere assorbe la luce solare che farà riscaldare la superficie planetaria. E’questa stessa polvere che conferisce al pianeta rosso la caratteristica colorazione. Il singolare colore rossastro, è dovuto ad un materiale color ruggine di idrossido di ferro, chiamato limonite. Le nubi sono generalmente modeste, anche se è possibile osservarne dei banchi sui poli e sulle cime più elevate, mentre nebbie e foschie si verificano di notte sulle regioni più basse.
I canyon e i vulcani
Un’attività vulcanica senza precedenti ha svolto un ruolo di fondamentale importanza nella morfologìa di Marte.La principale regione vulcanica è costituita dalla catena di Tharsis nell’ emisfero occidentale.Dall’enorme blocco di lava solidificata che ricopre un’area di 2000 Km per 10 km d’altezza si ergono i principali vulcani del globo. I grandi vulcani marziani sono molto simili a quelli Hawaiani, anche se quelli della regione di Tharsis hanno dimensioni eccezionali. Il vulcano più grande in assoluto è il Monte Olimpo, il più grande vulcano del Sistema Solare: alto 25 km, ha un diametro alla base di circa 600 km con un cratere sommitale di 80 km. Al di sopra della montagna, specialmente a primavera, si formano delle nubi bianche e brillanti composte da cristalli di ghiaccio: questo cappuccio di nubi appare come una macchia chiara, denominata Nix Olympica. Gli altri vulcani da citare sono Arsia, Pavonis e Ascraeus.
Un enorme sistema di canyon, percorre la superficie marziana appena a sud dell’equatore, per circa 4000 km, raggiungendo una larghezza massima di parecchie centinaia di Km, ed una profondità di 6 Km: la Valles Marineris. Si tratta di un sistema di fosse tettoniche formatosi in concomitanza con il sollevamento del contiguo rigonfiamento del Tharsis. Da Terra Marte è visibile come una “stella” di colore rossastro, particolarmente brillante durante le grandi opposizioni.In questi periodi infatti, il pianeta ci mostra notevoli dettagli della sua superficie anche con piccoli telescopi.
Marte continua ad affascinare l’umanità moderna.Nonostante il progresso tecnologico il pianeta cela innumerevoli segreti a noi tutti, anche se recenti scoperte hanno permesso di compiere un notevole passo in avanti per quanto riguarda la sua conoscenza. Poeti, astronomi, registi nei loro lavori, hanno ammirato Marte nel passato. Magari un giorno non troppo lontano, l’uomo riuscirà a mettere piede su questo straordinario pianeta, e allora la fantascienza diverrà realtà.
Renato Sansone
